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EcuoSacco: importanti risultati ambientali ed economici

EcuoSacco, a sei mesi dalla sua introduzione, sta dando risultati decisamente importanti e positivi, sia sotto l’aspetto ambientale che quello economico. Quando il 1° giugno scorso partimmo con questo progetto sperimentale offerto da CEM Ambiente SpA ai propri Comuni soci, scrissi che EcuoSacco aveva l’obiettivo di “incrementare la raccolta differenziata, diminuendo la componente di secco, cioè di rifiuti indifferenziati, e parallelamente far diminuire i costi di smaltimento dei rifiuti al fine di permettere un abbassamento della TaRi”.

I risultati che la città sta ottenendo sono superiori ad ogni più rosea aspettativa e ci proiettano ai vertici delle classifiche dei Comuni più performanti in termini di gestione della raccolta differenziata. La media dei dati dei cinque mesi con EcuoSacco (giugno-ottobre 2016), paragonata alla media dei cinque mesi di raccolta differenziata senza EcuoSacco (gennaio-maggio 2016) evidenzia quanto segue:

  • il secco è diminuito del 60,53%, passando da una media di 336,70 tonnellate ad una media di 132,88 tonnellate, con una diminuzione assoluta di 203,82 tonnellate;
  • il valore della raccolta differenziata sale all’84%, con un balzo di 20 punti percentuali rispetto al 65% al quale ci eravamo fermati, valore che – decimale più, decimale meno – risultava stabile negli ultimi cinque anni;
  • sulla base di questi risultati – confermati da quelli del mese di novembre – le previsioni sui costi del servizio per il prossimo anno permettono di ottenere una diminuzione media del 10% sulla TaRi 2017, la Tariffa Rifiuti pagata da famiglie ed imprese.

Cosa ha prodotto l’importante aumento del valore della raccolta differenziata? Molto di quanto prima veniva gettato nel secco – destinato all’incenerimento – ora viene più correttamente conferito nel multipak, che destinato ai consorzi di recupero consente di reimpiegare plastiche varie e metalli per il riciclaggio dei materiali: il multipak, nei cinque mesi di EcuoSacco, è cresciuto di ben il 70,42%, passando da 62,91 tonnellate a 107,22 tonnellate, con una crescita assoluta di 44,30 tonnellate.

Anche la carta ha visto incrementare il proprio valore di raccolta, con un aumento del 12,55%, passando da 154,88 tonnellate a 174,32 tonnellate, cioè +19,44 tonnellate.

L’umido passa da 253,53 a 262,10 tonnellate, con un incremento del 3,38%, pari a 8,58 tonnellate assolute.

Prima dell’introduzione di EcuoSacco il rifiuto che totalizzava la maggiore quantità di tonnellate era il secco, seguito dall’umido, dalla carta, dal vetro, dal verde e dal multipak; dopo l’introduzione di EcuoSacco questa ipotetica “classifica” di rifiuti per tonnellaggio vede al primo posto l’umido, seguito dalla carta e poi dal secco tallonato dal verde, quindi multipak e vetro. Anche da questi dati si evince una sostanziale modifica alle modalità di gestione dei rifiuti da parte dei cittadini.

È importante sottolineare che i riscontri sinora avuti dai consorzi per lo smaltimento evidenziano che la qualità di quanto conferito – per quanto notevolmente aumentata come nel caso del multipak – non è mutata e si mantiene nella fascia media, dove già eravamo collocati prima dell’introduzione di EcuoSacco. Si tratta di un dato rilevante perché significa che il maggior conferimento che stiamo facendo con il multipak lo stiamo realizzando in maniera positiva e che i conferimenti inadeguati sono limitati. La qualità di quanto conferito ai consorzi di smaltimento è importante perché determina il valore del contributo CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi) che viene riconosciuto al Comune e che concorre a far diminuire i costi di gestione dei rifiuti; il valore di questo contributo non dipende solo dalla quantità e dalla qualità di quanto viene conferito, ma di anno in anno dipende anche dalle condizioni di mercato di quel particolare rifiuto e dagli accordi nazionali fra CONAI e Comuni; ma è indubbio che aumentare la quota differenziata conferita ai consorzi di smaltimento, e non mandata all’incenerimento, contribuisce a far diminuire i costi di gestione dei rifiuti e quindi quanto in definitiva siamo chiamati a pagare attraverso la TaRi, ovvero la tariffa rifiuti.

L’analisi dei valori registrati da giugno a novembre in relazione alla diminuzione del secco e all’aumento delle frazioni differenziate, ha consentito di proiettare per l’anno 2017 una stima prudenziale di raccolta differenziata dell’80%. Le performance di EcuoSacco e l’impegno della stragrande maggioranza dei cittadini cernuschesi consentono di registrare nel piano finanziario per il 2017 una riduzione di circa 400.000 euro dei costi complessivi da dover coprire con la tariffa rifiuti, passando da un totale costi di circa 4.060.000 euro nel 2016 a circa 3.664.000 euro nel 2017. È quest’ultimo valore quello che va coperto con la TaRi pagata da famiglie ed imprese: un valore che – per il complesso sistema di calcolo che deve tenere conto di costi fissi e variabili, di numero dei componenti e di superfici tassate – nel 2017 diminuirà in media del 10% (le simulazioni che abbiamo effettuato su diverse casistiche di utenze domestiche hanno messo in evidenza diminuzioni della tariffa comprese fra un -9% ed un -12,4%). La riduzione dei costi è tutta ascrivibile al fatto che portiamo all’incenerimento (che si paga) meno rifiuti secchi e all’aumento del contributo CONAI legato alla maggiore differenziazione (e ci pagano di più); per intenderci: i minori costi, per altro limitati, della riduzione del ritiro del secco da 2 ad 1 volta la settimana li avevamo in larga parte già scontati nel piano finanziario 2016 e per altro bilanciati da maggiori costi per nuovi servizi aggiuntivi.

Oltre ai significativi benefici ambientali dati dalla diminuzione della frazione di rifiuto secco destinato all’incenerimento e all’incremento della frazione di rifiuto differenziato conferito ai consorzi per il recupero e il riciclaggio, EcuoSacco permette di vedere anche non trascurabili benefici economici, con una riduzione della tariffa da pagare nel 2017: un risultato tangibile che ripaga i cittadini dell’impegno messo in questa nuova modalità di gestione die rifiuti.

Vale la pena sottolineare la straordinarietà dei risultati che abbiamo registrato comparando la performance cernuschese con quanto di positivo ha ottenuto la città di Vimercate, che con i suoi 26.000 abitanti circa è stata la città più popolosa, fra i soci di CEM Ambiente SpA, ad avviare prima di noi la sperimentazione di EcuoSacco, partita in quella città il 1° gennaio 2016. La riduzione del secco registrata a Vimercate è stata del 34% e la raccolta differenziata (che raggiungeva, prima di EcuoSacco, un valore del 66%, praticamente come Cernusco) è cresciuta di 10 punti percentuali fino al 76%. Avendo il Comune di Vimercate approvato il proprio bilancio previsionale il 30 marzo 2016, ha potuto elaborare un piano finanziario TaRi per l’anno in corso che teneva già conto dei positivi risultati di diminuzione del secco e di aumento della differenziata, proiettando – sulla base dei risultati del primo bimestre – una riduzione dei costi di gestione dei rifiuti di circa 200.000 euro su base annua e consentendo di ridurre la TaRi mediamente del 7,4%. I dati della nostra città sono quindi stati migliori della già positiva performance della cittadina brianzola.

CEM si è data come obiettivo quello di portare entro il 2020 tutti i propri soci ad una percentuale di raccolta differenziata dell’80%: con i risultati che EcuoSacco sta dando, Cernusco – grazie all’impegno di famiglie ed aziende – ha già raggiunto (e superato) questo ambizioso obiettivo.

I dati sopra illustrati sulla raccolta differenziata al momento scontano l’impossibilità di conteggiare quanto viene conferito alla piattaforma ecologica di via Resegone, i cui valori di raccolta – sicuramente in aumento per l’accresciuto numero di conferimenti da parte di cittadini – saranno disponibili solo nella prossima primavera; ma si tratta di dati che sono destinati a migliorare ulteriormente la nostra percentuale di raccolta differenziata, poiché i conferimenti alla piattaforma ecologica sono quasi tutti di rifiuti differenziati (oli esausti, pile scariche, legno, materiale elettrico, ecc.), tranne che per i rifiuti ingombranti, da equiparare al secco.

I dati di questi mesi mettono in luce anche alcuni aspetti critici.

Il primo, che non può essere sottaciuto, è l’aumento degli abbandoni di rifiuti nei cestini. Il valore del RSU (rifiuti solidi urbani) – voce sotto la quale vengono censiti i numeri dei rifiuti raccolti con i cestini e i rifiuti abbandonati – è passata da una media di 25,87 tonnellate ad una media di 36,74 tonnellate, con un incremento assoluto di 6,97 tonnellate, pari ad un aumento del 33,17%. Certo, appare un dato rilevante – e lo è – ma ritengo utile fare due annotazioni: questa voce incide molto poco (meno del 3%) sul totale dei rifiuti ed inoltre, a fronte dell’evidente condizione di minor decoro che registriamo, con la Polizia Locale sono stati effettuati una serie di controlli per identificare i responsabili degli abbandoni di rifiuti sul territorio e nei cestini stradali, elevando una cinquantina di sanzioni. Quanto abbiamo tutti registrato con fastidio in questi mesi deve renderci consapevoli che abbandonare sacchetti di rifiuti nei cestini o sul territorio è un comportamento incivile, di chi non si prende cura della propria comunità e della propria città. La stragrande maggioranza degli abbandoni riguardano spazzatura indifferenziata, che rimarca la non volontà di fare fino in fondo la propria parte, a beneficio di tutti. Stiamo parlando di una minoranza, rispetto alla larghissima maggioranza di cernuschesi che hanno accolto positivamente la novità di EcuoSacco e stanno correttamente operando: continueremo a lavorare perché il fenomeno degli abbandoni di rifiuti (che certo era già presente prima dell’introduzione di EcuoSacco, ma che registriamo evidentemente in aumento) possa essere ricondotto ad una dimensione più fisiologica.

Il secondo aspetto critico è il persistete, in un numero limitato di luoghi della città, di mancanza di comprensione delle nuove modalità di gestione della raccolta differenziata, con conseguente errato conferimento dei rifiuti – non solo del secco –, che vengono esposti sulla strada e che per precisa disposizione comunale sino ad oggi sono stati ritirati il giorno seguente a quello di calendario. Questa scelta era stata fatta con l’obiettivo di far comprendere ai cittadini che non operavano correttamente la differenziata che il rifiuto non ritirato andava meglio smaltito: nella stragrande maggioranza dei casi, in questi mesi di sperimentazione di EcuoSacco i cittadini inizialmente distratti si sono adeguati alle nuove regole; ma permangono delle situazioni specifiche dove questa comprensione non è ancora matura… Per far fronte a queste situazioni dove la raccolta differenziata presenta ancora evidenti problematicità (il cui numero è peraltro circoscritto a poche unità, che si concentrano quasi esclusivamente in condomini di edilizia residenziale pubblica) sta per iniziare l’azione di mediatori culturali al fine di meglio illustrare alle persone che ancora gestiscono i propri rifiuti in modo errato le corrette modalità di gestione dei rifiuti.

Al netto di questi due aspetti critici, quelli descritti sopra sono risultati estremamente positivi, frutto della straordinaria capacità e dell’impegno dei cittadini e delle aziende cernuschesi nell’aver compreso la nuova modalità di raccolta dei rifiuti ed averla efficacemente attuata, non senza alcune iniziali fatiche, che erano però state messe nel conto (considerando le esperienze maturate in altri Comuni che prima di Cernusco avevano avviato la sperimentazione EcuoSacco).

Una delle maggiori critiche iniziali riguardava il numero di sacchi attribuiti ad ogni famiglia, con il timore che non bastando la dotazione inizialmente attribuita si fosse costretti ad acquistarne di nuovi: l’esperienza di ciascuno ha presto messo in luce che i sacchi non solo bastano, ma avanzano. Del resto ad oggi la quota di utenze che hanno chiesto l’acquisto di nuovi sacchi è esigua e la richiesta giunge prevalentemente da aziende, per casistiche particolari (ma del resto il meccanismo di EcuoSacco prevede proprio che chi più produce rifiuti, più paga). Ad oggi i sacchi aggiuntivi richiesti sono inferiori all’1% di quelli consegnati ad ogni utenza e l’incasso da sacchi aggiuntivi è stato di circa 20.000 euro.

Altra critica iniziale è stata quella della dimensione dei sacchi (da 40 litri) assegnati ad ogni famiglia: troppo grandi secondo molti. In verità, in fase di predispostone del progetto sperimentale, avevamo a lungo discusso con CEM dell’opportunità – a parità di volume complessivo attribuito ad ogni famiglia – di diminuire il volume dei singoli sacchetti, da 40 a 30 litri, ma alla fine si decise di mantenere il volume che anche in altri Comuni era già stato sperimentato. Ad oggi, però, fatti maggiori approfondimenti, anche CEM si è convinta che è preferibile consegnare, a parità d volume attribuito ad ogni utenza domestica, un maggior numero di sacchetti di volume inferiore, da 30 litri, così da consentire un migliore ricambio. La scorta assegnata ad ogni utenza a maggio scorso è valida per 18 mesi e la esauriremo, ma le forniture successive che saranno attribuite ad ogni famiglia, a parità di volume complessivo, vedranno assegnati rotoli da 30 litri e non più da 40 (più comodi da gestire anche nella pattumiera sotto il lavello). I Comuni soci di CEM Ambiente SpA che avvieranno di qui in avanti la sperimentazione di EcuoSacco partiranno già con questa innovazione.

L’Amministrazione comunale, in questo 2016, insieme all’avvio della sperimentazione di EcuoSacco ha attivato anche altre iniziative per migliorare le prestazioni ambientali: da marzo scorso è finalmente a regime la raccolta differenziata nelle aree mercato; da luglio scorso abbiamo avviato con i gestori dei centri sportivi e con gli oratori un percorso per realizzare una raccolta differenziata ancora più raffinata; CEM e Uffici comunali stanno affiancando alcune attività produttive nell’analisi della differenziazione dei rifiuti effettuata, per poterla migliorare; da luglio scorso con CEM è stata avviata per le aziende anche la raccolta delle “altre plastiche” (film di imballaggi, pluriball, ecc.) per venire incontro ad esigenze specifiche e per raffinare ulteriormente il secco; negli edifici comunali sono state sistemate diverse isole ecologiche al fine di agevolare la differenziazione dei rifiuti; CEM ha realizzato nelle scuole interventi di educazione ambientale e nelle prossime settimane il Comune consegnerà agli istituti nuovi cestini per la raccolta differenziata.

L’avvio del progetto EcuoSacco ha portato con sé polemiche e critiche, ma fin dall’inizio contavamo sul fatto che la buona volontà, il senso di appartenenza alla comunità e soprattutto l’idea condivisa di una tutela dell’ambiente attraverso buone pratiche quotidiane, sarebbero state ampiamente abbracciate dai cernuschesi. Così è stato e per questo ringraziamo tutti i cittadini. Gli aspetti critici legati a comportamenti scorretti di pochi cittadini sono oggetto di attenzione e saranno coretti con azioni già in campo. Ci sono certamente margini di miglioramento sui risultati e sul comportamento dei singoli. Siamo ad oggi la realtà più grande in termini di numero di abitanti tra i Comuni di CEM Ambiente nella quale questa evoluzione si sta compiendo e con risultati davvero straordinari: sentiamoci ancor più responsabilizzati in questo cammino e orgogliosi di quanto insieme stiamo realizzando.

Ogni cosa sembra impossibile prima che accada…

 

PS: ricordo infine che sul sito di CEM è presente una sezione denominata “Dove lo butto” nella quale è indicato dove gettare correttamente alcuni rifiuti. Molti cittadini abituati all’uso delle nuove tecnologie hanno scaricato l’app di CEM denominata “Differenziati” utile per avere maggiori info sul corretto smaltimento dei rifiuti e altre info sui servizi resi da CEM. Ricordo infine che è attivo il numero verde 800-34-22-66 per rispondere a dubbi e richieste di precisazione su come al meglio fare la raccolta differenziata.

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Eugenio

3 Comments

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  • Molto bene Eugenio, i complimenti sono doverosi.Una domanda però sorge molto spontanea: se il secco è diminuito a poco più che un terzo e la differenziata è aumentata del 20%, perché il risparmio per i cittadini è solo del 10%?

    Ugo 2 anni ago Reply


    • Perché ci sono una serie di costi fissi che non sono comprimibili; la parte di costi variabili è quella che può subire modifiche. I complimenti, comunque, è giusto farli ai cernuschesi che in larghissima parte ci hanno messo impegno.

      Eugenio 2 anni ago Reply


  • L’Assessore all’Ambiente Ermanno Zacchetti illustra i numeri e sviluppa interessanti riflessioni: http://ermannozacchetti.blogspot.it/2016/12/i-numeri-dellecuosacco-cernusco-sei.html?m=1

    Eugenio 2 anni ago Reply


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