31 dic 16 - 12:28 - 5 commenti

Buon 2017!

Si chiude il 2016, un anno carico di criticità e di lutti, ma anche ricco di cose belle per la vita dei singoli e delle comunità. È però già ora di mettere la testa in ciò che verrà, in ciò che ci aspetta.

Ci attende un anno significativo sotto tanti punti di vista – politici (le elezioni in Germani, Francia e, forse, in Italia), internazionali (l’insediamento del nuovo Presidente USA Trump), diplomatici (i 60 anni dei Trattati di Roma che hanno fatto nascere l’odierna Unione Europea), astronomici (l’eclissi totale di sole), e molto altro –, ma Il 2017 sarà un anno importante per la città perché in primavera terminerà il mio secondo mandato da sindaco e i cittadini eleggeranno una nuova persona per svolgere questo servizio.

Per Cernusco sul Naviglio sarà anche l’anno nel quale entrerà in funzione il nuovo polo scolastico, nel quale vedremo innalzarsi il cantiere per il recupero di villa Alari e del suo parco storico, nel quale partiranno nuovi significativi e attesi servizi come quelli del Centro Diurno Integrato per Anziani, e nel quale cominceranno a trovare risposta alcuni bisogni sociali emergenti grazie al nuovo condominio solidale. E tanto altro ancora.

C’è da allargare gli orizzonti, c’è da mettersi in cammino, c’è da scoprire cose nuove: c’è come sempre tanto da fare! E c’è da avere fiducia.

Sarà un 2017 intenso: che l’anno nuovo possa portarci cose belle superando le difficoltà, pace vera dove c’è la guerra, verità dove c’è la menzogna.

Buon 2017 Cernusco sul Naviglio!

Auguri amici: che l’anno nuovo sia all’altezza dei vostri desideri!

 

23 dic 16 - 11:24 - Lascia commento

Sentire lo spirito del Natale... Auguri!

Gli auguri di Buon Natale vanno a ciascuno di noi, perché sappiamo guardare ai nostri “travestimenti”, alle nostre fragilità, alle nostre debolezze; ed ovviamente anche a quelle altrui, ma con un occhio diverso da quello del giudizio. Abbiamo davvero bisogno di essere autentici, di saper assaporare lo spirito vero di quanto viviamo, di andare a fondo alle questioni.

Auguri quindi a quanti hanno timore di svelare i loro sentimenti profondi, a chi teme il giudizio degli altri, a quanti attendono di poter ancora provare meraviglia, a chi non ha proprio voglia di festeggiare il Natale, a quanti chiedono risposte ai loro persistenti problemi sociali, a quanti sanno che verseranno lacrime guardando il posto vuoto davanti a sé sulla tavola di Natale; auguri a quanti sono sopravvissuti alle tragedie del mare, a chi ha vissuto la drammaticità del terremoto che ha privato di ogni bene, a chi è in carcere e si interroga sulla propria vita.

Faccio gli auguri ai colleghi Amministratori e a quanti sono impegnati nella Pubblica Amministrazione e in politica: quotidianamente serviamo i nostri cittadini fra mille difficoltà, senza infingimenti, a volte messi in ombra perché in alcune istituzione c’è qualcuno che macchia l’impegno civile e la professionalità del settore pubblico, troppo spesso bistrattata e ancora oggi non adeguatamente riconosciuta.

Auguri alla mia città, attiva, impegnata, a volte distratta, generosa, orgogliosa della propria identità.

Auguro a tutti di saper godere di questi giorni di festa riposando corpo e spirito; auguro di sapersi ancora stupire e gioire come sanno fare i bambini, che si travestono per gioco e sanno essere autentici, riuscendo a guardare con meraviglia al mistero della mangiatoia e a sentire il vero spirito del Natale.

Auguri!

 

(per vedere meglio le foto della città e leggere meglio il messaggio nel bigletto di auguri sopra riportitato, cliccare sull’immagine per ingrandirla)

 

15 dic 16 - 10:57 - 3 commenti

EcuoSacco: importanti risultati ambientali ed economici

EcuoSacco, a sei mesi dalla sua introduzione, sta dando risultati decisamente importanti e positivi, sia sotto l’aspetto ambientale che quello economico. Quando il 1° giugno scorso partimmo con questo progetto sperimentale offerto da CEM Ambiente SpA ai propri Comuni soci, scrissi che EcuoSacco aveva l’obiettivo di “incrementare la raccolta differenziata, diminuendo la componente di secco, cioè di rifiuti indifferenziati, e parallelamente far diminuire i costi di smaltimento dei rifiuti al fine di permettere un abbassamento della TaRi”.

I risultati che la città sta ottenendo sono superiori ad ogni più rosea aspettativa e ci proiettano ai vertici delle classifiche dei Comuni più performanti in termini di gestione della raccolta differenziata. La media dei dati dei cinque mesi con EcuoSacco (giugno-ottobre 2016), paragonata alla media dei cinque mesi di raccolta differenziata senza EcuoSacco (gennaio-maggio 2016) evidenzia quanto segue:

  • il secco è diminuito del 60,53%, passando da una media di 336,70 tonnellate ad una media di 132,88 tonnellate, con una diminuzione assoluta di 203,82 tonnellate;
  • il valore della raccolta differenziata sale all’84%, con un balzo di 20 punti percentuali rispetto al 65% al quale ci eravamo fermati, valore che – decimale più, decimale meno – risultava stabile negli ultimi cinque anni;
  • sulla base di questi risultati – confermati da quelli del mese di novembre – le previsioni sui costi del servizio per il prossimo anno permettono di ottenere una diminuzione media del 10% sulla TaRi 2017, la Tariffa Rifiuti pagata da famiglie ed imprese.

Cosa ha prodotto l’importante aumento del valore della raccolta differenziata? Molto di quanto prima veniva gettato nel secco – destinato all’incenerimento – ora viene più correttamente conferito nel multipak, che destinato ai consorzi di recupero consente di reimpiegare plastiche varie e metalli per il riciclaggio dei materiali: il multipak, nei cinque mesi di EcuoSacco, è cresciuto di ben il 70,42%, passando da 62,91 tonnellate a 107,22 tonnellate, con una crescita assoluta di 44,30 tonnellate.

Anche la carta ha visto incrementare il proprio valore di raccolta, con un aumento del 12,55%, passando da 154,88 tonnellate a 174,32 tonnellate, cioè +19,44 tonnellate.

L’umido passa da 253,53 a 262,10 tonnellate, con un incremento del 3,38%, pari a 8,58 tonnellate assolute.

Prima dell’introduzione di EcuoSacco il rifiuto che totalizzava la maggiore quantità di tonnellate era il secco, seguito dall’umido, dalla carta, dal vetro, dal verde e dal multipak; dopo l’introduzione di EcuoSacco questa ipotetica “classifica” di rifiuti per tonnellaggio vede al primo posto l’umido, seguito dalla carta e poi dal secco tallonato dal verde, quindi multipak e vetro. Anche da questi dati si evince una sostanziale modifica alle modalità di gestione dei rifiuti da parte dei cittadini.

È importante sottolineare che i riscontri sinora avuti dai consorzi per lo smaltimento evidenziano che la qualità di quanto conferito – per quanto notevolmente aumentata come nel caso del multipak – non è mutata e si mantiene nella fascia media, dove già eravamo collocati prima dell’introduzione di EcuoSacco. Si tratta di un dato rilevante perché significa che il maggior conferimento che stiamo facendo con il multipak lo stiamo realizzando in maniera positiva e che i conferimenti inadeguati sono limitati. La qualità di quanto conferito ai consorzi di smaltimento è importante perché determina il valore del contributo CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi) che viene riconosciuto al Comune e che concorre a far diminuire i costi di gestione dei rifiuti; il valore di questo contributo non dipende solo dalla quantità e dalla qualità di quanto viene conferito, ma di anno in anno dipende anche dalle condizioni di mercato di quel particolare rifiuto e dagli accordi nazionali fra CONAI e Comuni; ma è indubbio che aumentare la quota differenziata conferita ai consorzi di smaltimento, e non mandata all’incenerimento, contribuisce a far diminuire i costi di gestione dei rifiuti e quindi quanto in definitiva siamo chiamati a pagare attraverso la TaRi, ovvero la tariffa rifiuti.

L’analisi dei valori registrati da giugno a novembre in relazione alla diminuzione del secco e all’aumento delle frazioni differenziate, ha consentito di proiettare per l’anno 2017 una stima prudenziale di raccolta differenziata dell’80%. Le performance di EcuoSacco e l’impegno della stragrande maggioranza dei cittadini cernuschesi consentono di registrare nel piano finanziario per il 2017 una riduzione di circa 400.000 euro dei costi complessivi da dover coprire con la tariffa rifiuti, passando da un totale costi di circa 4.060.000 euro nel 2016 a circa 3.664.000 euro nel 2017. È quest’ultimo valore quello che va coperto con la TaRi pagata da famiglie ed imprese: un valore che – per il complesso sistema di calcolo che deve tenere conto di costi fissi e variabili, di numero dei componenti e di superfici tassate – nel 2017 diminuirà in media del 10% (le simulazioni che abbiamo effettuato su diverse casistiche di utenze domestiche hanno messo in evidenza diminuzioni della tariffa comprese fra un -9% ed un -12,4%). La riduzione dei costi è tutta ascrivibile al fatto che portiamo all’incenerimento (che si paga) meno rifiuti secchi e all’aumento del contributo CONAI legato alla maggiore differenziazione (e ci pagano di più); per intenderci: i minori costi, per altro limitati, della riduzione del ritiro del secco da 2 ad 1 volta la settimana li avevamo in larga parte già scontati nel piano finanziario 2016 e per altro bilanciati da maggiori costi per nuovi servizi aggiuntivi.

Oltre ai significativi benefici ambientali dati dalla diminuzione della frazione di rifiuto secco destinato all’incenerimento e all’incremento della frazione di rifiuto differenziato conferito ai consorzi per il recupero e il riciclaggio, EcuoSacco permette di vedere anche non trascurabili benefici economici, con una riduzione della tariffa da pagare nel 2017: un risultato tangibile che ripaga i cittadini dell’impegno messo in questa nuova modalità di gestione die rifiuti.

Vale la pena sottolineare la straordinarietà dei risultati che abbiamo registrato comparando la performance cernuschese con quanto di positivo ha ottenuto la città di Vimercate, che con i suoi 26.000 abitanti circa è stata la città più popolosa, fra i soci di CEM Ambiente SpA, ad avviare prima di noi la sperimentazione di EcuoSacco, partita in quella città il 1° gennaio 2016. La riduzione del secco registrata a Vimercate è stata del 34% e la raccolta differenziata (che raggiungeva, prima di EcuoSacco, un valore del 66%, praticamente come Cernusco) è cresciuta di 10 punti percentuali fino al 76%. Avendo il Comune di Vimercate approvato il proprio bilancio previsionale il 30 marzo 2016, ha potuto elaborare un piano finanziario TaRi per l’anno in corso che teneva già conto dei positivi risultati di diminuzione del secco e di aumento della differenziata, proiettando – sulla base dei risultati del primo bimestre – una riduzione dei costi di gestione dei rifiuti di circa 200.000 euro su base annua e consentendo di ridurre la TaRi mediamente del 7,4%. I dati della nostra città sono quindi stati migliori della già positiva performance della cittadina brianzola.

CEM si è data come obiettivo quello di portare entro il 2020 tutti i propri soci ad una percentuale di raccolta differenziata dell’80%: con i risultati che EcuoSacco sta dando, Cernusco – grazie all’impegno di famiglie ed aziende – ha già raggiunto (e superato) questo ambizioso obiettivo.

I dati sopra illustrati sulla raccolta differenziata al momento scontano l’impossibilità di conteggiare quanto viene conferito alla piattaforma ecologica di via Resegone, i cui valori di raccolta – sicuramente in aumento per l’accresciuto numero di conferimenti da parte di cittadini – saranno disponibili solo nella prossima primavera; ma si tratta di dati che sono destinati a migliorare ulteriormente la nostra percentuale di raccolta differenziata, poiché i conferimenti alla piattaforma ecologica sono quasi tutti di rifiuti differenziati (oli esausti, pile scariche, legno, materiale elettrico, ecc.), tranne che per i rifiuti ingombranti, da equiparare al secco.

I dati di questi mesi mettono in luce anche alcuni aspetti critici.

Il primo, che non può essere sottaciuto, è l’aumento degli abbandoni di rifiuti nei cestini. Il valore del RSU (rifiuti solidi urbani) – voce sotto la quale vengono censiti i numeri dei rifiuti raccolti con i cestini e i rifiuti abbandonati – è passata da una media di 25,87 tonnellate ad una media di 36,74 tonnellate, con un incremento assoluto di 6,97 tonnellate, pari ad un aumento del 33,17%. Certo, appare un dato rilevante – e lo è – ma ritengo utile fare due annotazioni: questa voce incide molto poco (meno del 3%) sul totale dei rifiuti ed inoltre, a fronte dell’evidente condizione di minor decoro che registriamo, con la Polizia Locale sono stati effettuati una serie di controlli per identificare i responsabili degli abbandoni di rifiuti sul territorio e nei cestini stradali, elevando una cinquantina di sanzioni. Quanto abbiamo tutti registrato con fastidio in questi mesi deve renderci consapevoli che abbandonare sacchetti di rifiuti nei cestini o sul territorio è un comportamento incivile, di chi non si prende cura della propria comunità e della propria città. La stragrande maggioranza degli abbandoni riguardano spazzatura indifferenziata, che rimarca la non volontà di fare fino in fondo la propria parte, a beneficio di tutti. Stiamo parlando di una minoranza, rispetto alla larghissima maggioranza di cernuschesi che hanno accolto positivamente la novità di EcuoSacco e stanno correttamente operando: continueremo a lavorare perché il fenomeno degli abbandoni di rifiuti (che certo era già presente prima dell’introduzione di EcuoSacco, ma che registriamo evidentemente in aumento) possa essere ricondotto ad una dimensione più fisiologica.

Il secondo aspetto critico è il persistete, in un numero limitato di luoghi della città, di mancanza di comprensione delle nuove modalità di gestione della raccolta differenziata, con conseguente errato conferimento dei rifiuti – non solo del secco –, che vengono esposti sulla strada e che per precisa disposizione comunale sino ad oggi sono stati ritirati il giorno seguente a quello di calendario. Questa scelta era stata fatta con l’obiettivo di far comprendere ai cittadini che non operavano correttamente la differenziata che il rifiuto non ritirato andava meglio smaltito: nella stragrande maggioranza dei casi, in questi mesi di sperimentazione di EcuoSacco i cittadini inizialmente distratti si sono adeguati alle nuove regole; ma permangono delle situazioni specifiche dove questa comprensione non è ancora matura… Per far fronte a queste situazioni dove la raccolta differenziata presenta ancora evidenti problematicità (il cui numero è peraltro circoscritto a poche unità, che si concentrano quasi esclusivamente in condomini di edilizia residenziale pubblica) sta per iniziare l’azione di mediatori culturali al fine di meglio illustrare alle persone che ancora gestiscono i propri rifiuti in modo errato le corrette modalità di gestione dei rifiuti.

Al netto di questi due aspetti critici, quelli descritti sopra sono risultati estremamente positivi, frutto della straordinaria capacità e dell’impegno dei cittadini e delle aziende cernuschesi nell’aver compreso la nuova modalità di raccolta dei rifiuti ed averla efficacemente attuata, non senza alcune iniziali fatiche, che erano però state messe nel conto (considerando le esperienze maturate in altri Comuni che prima di Cernusco avevano avviato la sperimentazione EcuoSacco).

Una delle maggiori critiche iniziali riguardava il numero di sacchi attribuiti ad ogni famiglia, con il timore che non bastando la dotazione inizialmente attribuita si fosse costretti ad acquistarne di nuovi: l’esperienza di ciascuno ha presto messo in luce che i sacchi non solo bastano, ma avanzano. Del resto ad oggi la quota di utenze che hanno chiesto l’acquisto di nuovi sacchi è esigua e la richiesta giunge prevalentemente da aziende, per casistiche particolari (ma del resto il meccanismo di EcuoSacco prevede proprio che chi più produce rifiuti, più paga). Ad oggi i sacchi aggiuntivi richiesti sono inferiori all’1% di quelli consegnati ad ogni utenza e l’incasso da sacchi aggiuntivi è stato di circa 20.000 euro.

Altra critica iniziale è stata quella della dimensione dei sacchi (da 40 litri) assegnati ad ogni famiglia: troppo grandi secondo molti. In verità, in fase di predispostone del progetto sperimentale, avevamo a lungo discusso con CEM dell’opportunità – a parità di volume complessivo attribuito ad ogni famiglia – di diminuire il volume dei singoli sacchetti, da 40 a 30 litri, ma alla fine si decise di mantenere il volume che anche in altri Comuni era già stato sperimentato. Ad oggi, però, fatti maggiori approfondimenti, anche CEM si è convinta che è preferibile consegnare, a parità d volume attribuito ad ogni utenza domestica, un maggior numero di sacchetti di volume inferiore, da 30 litri, così da consentire un migliore ricambio. La scorta assegnata ad ogni utenza a maggio scorso è valida per 18 mesi e la esauriremo, ma le forniture successive che saranno attribuite ad ogni famiglia, a parità di volume complessivo, vedranno assegnati rotoli da 30 litri e non più da 40 (più comodi da gestire anche nella pattumiera sotto il lavello). I Comuni soci di CEM Ambiente SpA che avvieranno di qui in avanti la sperimentazione di EcuoSacco partiranno già con questa innovazione.

L’Amministrazione comunale, in questo 2016, insieme all’avvio della sperimentazione di EcuoSacco ha attivato anche altre iniziative per migliorare le prestazioni ambientali: da marzo scorso è finalmente a regime la raccolta differenziata nelle aree mercato; da luglio scorso abbiamo avviato con i gestori dei centri sportivi e con gli oratori un percorso per realizzare una raccolta differenziata ancora più raffinata; CEM e Uffici comunali stanno affiancando alcune attività produttive nell’analisi della differenziazione dei rifiuti effettuata, per poterla migliorare; da luglio scorso con CEM è stata avviata per le aziende anche la raccolta delle “altre plastiche” (film di imballaggi, pluriball, ecc.) per venire incontro ad esigenze specifiche e per raffinare ulteriormente il secco; negli edifici comunali sono state sistemate diverse isole ecologiche al fine di agevolare la differenziazione dei rifiuti; CEM ha realizzato nelle scuole interventi di educazione ambientale e nelle prossime settimane il Comune consegnerà agli istituti nuovi cestini per la raccolta differenziata.

L’avvio del progetto EcuoSacco ha portato con sé polemiche e critiche, ma fin dall’inizio contavamo sul fatto che la buona volontà, il senso di appartenenza alla comunità e soprattutto l’idea condivisa di una tutela dell’ambiente attraverso buone pratiche quotidiane, sarebbero state ampiamente abbracciate dai cernuschesi. Così è stato e per questo ringraziamo tutti i cittadini. Gli aspetti critici legati a comportamenti scorretti di pochi cittadini sono oggetto di attenzione e saranno coretti con azioni già in campo. Ci sono certamente margini di miglioramento sui risultati e sul comportamento dei singoli. Siamo ad oggi la realtà più grande in termini di numero di abitanti tra i Comuni di CEM Ambiente nella quale questa evoluzione si sta compiendo e con risultati davvero straordinari: sentiamoci ancor più responsabilizzati in questo cammino e orgogliosi di quanto insieme stiamo realizzando.

Ogni cosa sembra impossibile prima che accada…

 

PS: ricordo infine che sul sito di CEM è presente una sezione denominata “Dove lo butto” nella quale è indicato dove gettare correttamente alcuni rifiuti. Molti cittadini abituati all’uso delle nuove tecnologie hanno scaricato l’app di CEM denominata “Differenziati” utile per avere maggiori info sul corretto smaltimento dei rifiuti e altre info sui servizi resi da CEM. Ricordo infine che è attivo il numero verde 800-34-22-66 per rispondere a dubbi e richieste di precisazione su come al meglio fare la raccolta differenziata.

30 nov 16 - 11:06 - 2 commenti

Le mie ragioni per il Sì al Referendum

Da oltre trent’anni in Italia si sta cercando di portare dei cambiamenti migliorativi alla Costituzione, senza che però mai si sia giunti in fondo. Per la prima volta il Parlamento è stato in grado di votare – pur se con diverse mediazioni – una importante riforma “manutentiva” della seconda parte della Costituzione, quella che regola il funzionamento delle istituzioni dello Stato. La riforma non tocca nulla della prima parte della Costituzione, quella che definisce i principi fondamentali su cui si regge la nostra Repubblica e i diritti e i doveri dei cittadini (è questa prima parte che ha fatto definire la nostra Carta fondamentale “la Costituzione più bella del mondo”). Il testo della riforma, confrontato con la Costituzione vigente, può essere consultato qui.

I temi toccati dalla proposta di riforma costituzionale, che sarà sottoposta al voto referendario confermativo domenica 4 dicembre (si vota dalle ore 7 alle ore 23), sono soltanto 6, ma gli articoli modificati sono 46 per via dei rimandi ad articoli fra loro collegati.

Se i cittadini approveranno la riforma ci saranno alcuni indubbi vantaggi.

L’eliminazione del “bicameralismo paritario” contribuirà a migliorare la tempestività con la quale il Parlamento potrà dare risposte, rendendo l’attività legislativa più rapita ed efficace. Infatti il Senato si differenzierà dalla Camera dei Deputati e non dovrà più dare o togliere la fiducia al Governo, ma occuparsi quasi esclusivamente di leggi che hanno a che fare con Regioni, Città metropolitane, Comuni, diventando una camera che si occuperà prevalentemente delle istanze provenienti dalle autonomie locali. Il Senato sarà composto da 74 Consiglieri regionali e 21 Sindaci (oltre a 5 membri di nomina presidenziale), che avendo diretta esperienza dei problemi dei territori, sapranno meglio trovare soluzioni adatte. I Parlamentari diminuiranno, perché oggi i Senatori sono 315 e con la riforma saranno 100.

Avremo leggi in tempi più rapidi, con risposte concrete in tempi più coerenti alle esigenze della società. Risposte più tempestive migliorerebbero anche la credibilità del Parlamento. L’introduzione del voto a data certa, su disegni di legge ritenuti fondamentali per il raggiungimento del programma di Governo, vedrà il Parlamento discutere e votare la legge entro 70 giorni. Ciò risolverà anche il problema dell’abuso della decretazione d’urgenza, che tornerà ad essere utilizzata secondo quanto correttamente previsto dalla Costituzione del 1948.

La riduzione del numero dei Parlamentari, l’eliminazione del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (un organismo di consulenza legislativa composto da 65 membri, che non ha mai dato reale valore aggiunto alla formazione delle leggi e che non c’è ragione di mantenere), il tetto posto alle indennità dei Consiglieri regionali – che non potranno superare quelle dei Sindaci dei Comuni capoluogo di Regione –, l’abolizione dei contributi ai gruppi consiliari regionali, la definitiva eliminazione delle Province, faranno ridurre il costo della politica e produrranno risparmi alle casse dello Stato.

I governi potranno reggersi su maggioranze univoche: solo la Camera dei Deputati potrà dare e togliere la fiducia. Via i rischi attuali di maggioranze differenti fra le due Camere e le conseguenti necessità di continue ed estenuanti mediazioni. Avremo più stabilità.

Verrà migliorato il rapporto fra Stato e Regioni attraverso la riforma del Titolo V della Costituzione, facendo chiarezza sul “chi fa che cosa”, evitando inutili litigi sulle rispettive competenze e quindi facendo diminuire il contenzioso davanti alla Corte costituzionale. Turismo, politiche energetiche e grandi infrastrutture di trasporto diventano competenza nazionale, perché su quei temi serve agire unitariamente. Le regioni virtuose e con i conti in ordine potranno chiedere maggiori autonomie.

Verrà introdotto lo Statuto delle opposizioni: più garanzie per chi è chiamato a controllare l’operato di chi governa.

Aumenteranno gli strumenti di democrazia diretta: con una nuova opzione per abbassare il quorum di validità dei referendum abrogativi, vengono introdotti i referendum consultivi; con l’innalzamento del numero di firme necessarie per la presentazione di una proposta di legge di iniziativa popolare (da 50.000 a 150.000) viene anche posto l’obbligo al Parlamento di discutere e votale la proposta avanzata dai cittadini.

Si tratta di riforme in larga parte attese da anni, che, mantenendo la forma parlamentare dello Stato, semplificano i processi legislativi e rendono più incisiva l’azione di governo, consentendo nel contempo ai cittadini di poter meglio misurare i risultati.

Domenica 4 dicembre i cittadini si dovranno esprimere sul quesito che trovano sulla scheda, non su altro: il voto sul Governo, su Renzi, Grillo, Salvini o Berlusconi, ci sarà alle elezioni politiche. Domenica si vota nel merito della riforma costituzionale.

Si tratta di una riforma perfetta? Assolutamente no, come è normale che sia, perché le mediazioni che si sono dovute compiere hanno portato ad indebolire alcune scelte iniziali. Ma ciò fa parte della dialettica democratica. Del resto neppure la Costituzione del 1948 è perfetta, per stessa ammissione di alcuni dei più autorevoli padri costituenti, che avevano fin dall’inizio previsto che la Costituzione potesse e dovesse essere migliorata nelle parti più deboli o esuberanti, che erano state oggetto di troppi compromessi. Le riforme proposte non sono state improvvisate: sono il frutto di oltre trent’anni di discussioni e di due anni di dibattito parlamentare, con 6 votazioni avvenute nelle due Camere (per redigere l’intera Costituzione ci misero un anno e mezzo). La riforma perfetta non esiste, come non esistono leggi che possano risolvere magicamente ogni problema: ci sono riforme e leggi che ci possono far compiere passi avanti nella direzione giusta; vale davvero la pena farlo qual passo in avanti e non restare fermi dove siamo.

Si poteva fare meglio? Certo, come sempre si potrebbe fare meglio; ma i risultati sono frutto delle condizioni date, della disponibilità dei soggetti politici a trattare e mediare, a farsi carico insieme di una prospettiva rinnovata per il Paese oppure di preoccuparsi del proprio tornaconto politico di breve periodo. Alcune forze politiche che hanno contribuito a definire e scrivere il testo della riforma e che l’hanno votata in Parlamento per ben 2 volte sui 6 passaggi complessivi, hanno lungo il cammino deciso di cambiare idea, senza che il testo della riforma inizialmente votata abbia mutato senso e contenuto. C’è chi guarda lungo, all’interesse del Paese, e chi preferisce guardare alla prossima scadenza elettorale…

Cosa accadrebbe se la riforma non venisse approvata? Non vedo pericoli e drammi – ci mancherebbe –, come ovviamente non ci sono in alcun modo rischi di autoritarismo se la riforma venisse approvata: la propaganda ha raccontato cose non vere o inesatte. Certo è, invece, che persa questa occasione per riformare la Costituzione, non se ne presenterà a breve un’altra. Se la riforma non venisse approvata si tornerebbe al voto senza aver fatto alcuna riforma. Se vincesse il no, con il prossimo voto politico avremo ancora Camera e Senato a tenere il Governo sul filo della maggioranza (ammesso che chiunque vinca le prossime elezioni abbia la maggioranza in entrambe le Camere, cosa poco probabile stante le norme e le condizioni politiche attuali) e quindi ancora elevati rischi di instabilità, con tutte le conseguenze del caso. Se la riforma costituzionale non venisse approvata, continueremmo ad avere l’Italia di oggi, della quale spesso ci si lamenta perché non sa cambiare.

Bisogna invece avere la consapevolezza che le cose si possono cambiare, adesso, con il voto di domenica: non in un futuro indeterminato. Se vince il no resta tutto come ora; se vince il sì l’Italia si mette davvero in marcia sulla strada del cambiamento. La possibilità e la scelta di cambiare è nelle mani di chi domenica si recherà al voto. Non serve all’Italia una scelta politica, serve una scelta di buon senso.

Io voto sì!

 

25 nov 16 - 18:57 - Lascia commento

Celebrata a Cernusco la prima Unione Civile

“Io, Eugenio Comincini, Sindaco ed Ufficiale dello Stato Civile di Cernusco sul Naviglio, dichiaro in nome della legge che i signor Paolo A. e il signor Michele L. qui presenti sono uniti civilmente”.

Ho appena celebrato, non senza emozione, la prima unione civile della nostra città. Un giorno importante non solo per Paolo e Michele ma anche per Cernusco, poiché segna il concretizzarsi dell’ampliamento dei diritti civili nel nostro Paese e nella nostra comunità, che cresce anche grazie a queste opzioni, nella consapevolezza delle proprie differenze e nel convincimento di tutelare la dignità di ciascuno.

Una bella giornata!

Auguri Paolo e Michele!

Queste le parole che ho voluto rivolgere a Paolo e a Michele in questo felice giorno:

Grazie Paolo e Michele per averci consentito di condividere con voi quest’oggi un momento speciale di felicità e gioia.

Avete certamente atteso molti anni perché questo giorno arrivasse ed oggi finalmente ci siete: è un momento tutto vostro, ma è certamente un momento particolare anche per le persone che credono nell’estensione dei diritti civili.

Oggi, attraverso questi sentimenti condivisi, non si celebra solo una semplice formalità burocratica per sancire davanti alla legge e allo Stato ciò che la vostra coppia è da anni, ma viviamo un momento di crescita per tutta la nostra comunità (e in qualche misura un momento storico, essendo la prima unione civile che si celebra a Cernusco sul Naviglio).

Il ruolo che ricopro, in questi anni mi ha permesso di vedere problemi e situazioni sotto un’ottica differente: quando si veste la fascia tricolore non si è più solo sé stessi, ma si rappresenta l’intera comunità, con tutti i suoi bisogni, le sue domande, le sue attese. Questo ruolo mi ha aiutato a vedere e comprendere meglio la richiesta delle persone dello stesso sesso che chiedevano di vedere riconosciuti anche in Italia diritti civili che sono da tempo normalità in altri Paesi del mondo, nel rispetto delle differenze e delle peculiarità. E da qualche mese questa richiesta è diventata realtà anche in Italia.

Il ruolo che ho ricoperto in questi anni mi ha consentito di comprendere ancora più a fondo quanto importante sia l’alterità: accogliere le diversità rende più ricchi tutti, aiuta ad aprire le menti, consente di vedere prospettive nuove.

La vostra scelta di unirvi civilmente, quindi, è oggi anche per me l’occasione per sostenere che l’amore è più forte della legge, e sa modificare anche la legge.

L’augurio che faccio a voi, cari Paolo e Michele, e a tutti noi, è che la vostra unione possa contribuire a far crescere la nostra comunità, perché ora non siete più solo Paolo e Michele, siete una realtà nuova, una unione che può dare – con il proprio amore, con l’impegno personale e reciproco e l’assunzione di responsabilità –, un contributo positivo alla società.

Auguri!

18 nov 16 - 23:47 - Lascia commento

10 anni fa iniziava la nostra avventura...

Esattamente dieci anni fa, come oggi, nella mattinata del 18 novembre al Centro Cardinal Colombo di piazza Matteotti, veniva presentata dalla coalizione di centrosinistra la mia candidatura a sindaco alle elezioni comunali che si sarebbero tenute nella primavera del 2007.

Questo articolo – ancora in bianco e nero! – tratto dalla Gazzetta della Martesana della settimana seguente racconta in poche ma dense parole la cronaca di quella mattina. Di quel giorno significativo, nel quale è iniziata la nostra avventura amministrativa, ricordo che ero molto emozionato ed agitato e mi chiedevo se sarei stato davvero in grado non tanto di vincere le elezioni, quanto di riuscire davvero a sostenere le attese delle tante persone presenti e di quelle che ci avrebbero sostenuto nei mesi seguenti; ricordo di aver preparato gli appunti del mio intervento (che conservo ancora), riprovato più volte, nel quale avevo sintetizzato quello che sarebbe stato il nostro programma, frutto di un lungo e condiviso lavoro preparatorio; ricordo che Chiara – che oggi è mia moglie – mi incoraggiò e abbracciò forte prima di entrare in sala e dare inizio al nostro percorso.

Rileggendo l’artico emergono quelli che sono poi stati i capisaldi della nostra azione amministrativa; si comprende che non eravamo una squadra impreparata e improvvisata; emerge che c’era un progetto strategico condiviso.

Partimmo per tempo: quella campagna elettorale fu davvero entuasiasmante, e lo è stato ancora di più l’impegno condiviso in questi dieci anni.

Oggi, rileggendo l’articolo, mi sono emozionato ancora: perché non è semplice essere fedeli agli impegni presi, ed accorgersi che in buona parte ci si è riusciti, con un grande e faticoso lavoro di gruppo, è davvero bello!

04 nov 16 - 19:18 - Lascia commento

Aperitivo referendario per parlare del sì

Faccio una proposta.

Tra un mese esatto si voterà per il referendum costituzionale: gli italiani saranno chiamati a dire sì o no al quesito relativo alle modifiche apportate alla Costituzione.

Tutti i sondaggi dicono che la partita è ancora aperta, per via della presenza di un cospicuo numero di cittadini elettori – giovani e meno giovani – che dicono di essere ancora indecisi se andare a votare e cosa votare.

Mi rivolgo in modo particolare a loro, a quanti non hanno ancora deciso come schierarsi: mi rendo disponibile per incontri mirati nei quali poter approfondire i contenuti del referendum e tentare di convincere chi è ancora incerto.

Girano tante considerazioni false o inesatte sul contenuto della riforma: un confronto sul merito può aiutare a comprendere meglio e poi decidere.

Mi metto a disposizione di chi ha voglia di approfondire e capire per poi scegliere.

Non sarò neutrale: cercherò di convincere a votare sì, convinto che davvero sia la scelta migliore per il bene del Paese e il suo futuro; ma a ragion veduta, senza slogan e senza demagogia, guardando al testo della riforma.

Qui sotto il calendario delle mie disponibilità: chi fosse interessato può scrivermi per prenotarsi per un caffè, un “aperitivo referendario” al bar, un semplice incontro casalingo. Sono a disposizione in questi giorni e orari:
- venerdì 11 novembre dalle 17.30 alle 20.30;
- sabato 12 novembre dalle 17.30 alle 19.30;
- giovedì 17 novembre dalle 17.30 alle 19.30;
- domenica 20 novembre dalle 15.00 alle 17.00;
- venerdì 25 novembre dalle 17.30 alle 19.30;
- sabato 26 novembre dalle 19.00 alle 21.00;
- domenica 27 novembre dalle 15.00 alle 18.00;
- mercoledì 30 novembre dalle 17.30 alle 19.30.

Confrontarsi aiuta!

28 ott 16 - 21:29 - Lascia commento

Villa Alari: firmato l'Accordo di Programma

Oggi, con il Presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni e la Soprintendente metropolitana alle belle arti Antonella Ranaldi, ho firmato l’Accordo di Programma su Villa Alari, grazie al quale potremo eseguire investimenti per 1,94 milioni di euro – 935 mila messi a disposizione da Regione Lombardia e circa un milione dal Comune di Cernusco sul Naviglio – utili per il primo importante intervento di recupero di questo gioiello settecentesco: si procederà al consolidamento statico, al rifacimento del tetto, alla riqualificazione delle facciate, alla sistemazione del parco, al recupero e restauro della cappella gentilizia.

Felice di questo importante e positivo risultato per la nostra città, per la cultura e il patrimonio artistico!

(Qui e qui un po’ di cronaca della mattinata).

06 ott 16 - 23:59 - Lascia commento

Città metropolitana: ho vissuto un'importante esperienza

Questa mattina si è tenuto l’ultimo Consiglio metropolitano di questo mandato: domenica 9 ottobre Sindaci e Consiglieri comunali dei Comuni della Città metropolitana di Milano saranno chiamati ad eleggere i nuovi Consiglieri metropolitani, che affiancheranno il Sindaco Beppe Sala per i prossimi cinque anni.

Di qui a domenica avrò ancora un impegno istituzionale di rappresentanza, ma questa mattina ho lasciato l’ufficio di vice Sindaco metropolitano salutando e ringraziando i dipendenti e tutte le persone che con me hanno vissuto questi due anni intensi, faticosi, ma anche ricchi dal punto di vista dell’esperienza amministrativa, istituzionale e politica. Un grazie particolare lo voglio rivolgere agli altri Consiglieri metropolitani che con me si sono fatti carico di questa esperienza: in particolare ai Consiglieri delegati, che hanno gestito responsabilità dirette ed hanno saputo raggiungere significativi risultati; ma anche ai Consiglieri di minoranza, soprattutto a quelli che sono stati critici, incalzanti, a quelli che pur non condividendo il progetto non sono mai mancati a garantire presenza e a giocare fino in fondo il proprio ruolo; un grazie anche ai capigruppo che hanno condiviso l’organizzazione dei lavori in aula.

Ho creduto e credo che questa nuova istituzione possa giocare un ruolo fondamentale non solo nello sviluppo del nostro territorio, ma anche nella percorso di razionalizzazione del sistema istituzionale del nostro Paese che da troppo tempo necessita di interventi di semplificazione al fine di garantire processi amministrativi e burocratici più snelli, decisioni più razionali e sensati rispetto ai bisogni di un territorio così articolato, interconnesso ed importante. Servono correzioni di rotta sulle norme e soprattutto sul lato finanziario – è vero -, ma sono convinto che il cammino avviato non potrà interrompersi, perché anche i diversi stakeholder di questo territorio credono che quella di Città metropolitana sia una scommessa da vincere, insieme.

Sono certo che l’impegno del Sindaco Sala e del nuovo Consiglio metropolitano che sarà eletto domenica permetteranno a questa istituzione di raggiungere gli ambiziosi traguardi che si è data, anche proseguendo il confronto con le istituzioni nazionali al fine di correggere quanto l’esperienza maturata in questi due anni ha messo in luce come criticità.

Per me si è trattato di un’esperienza amministrativa estremamente faticosa, ma altrettanto intensa ed avvincente che sono lieto di aver potuto vivere insieme a tante persone in gamba!

11 ago 16 - 18:29 - Lascia commento

Lavori in corso 2016

L’estate è tempo propizio per eseguire lavori ed opere importanti e pianificare quelli futuri, anche se – come è del tutto evidente – non può essere solo l’estate il periodo nel quale eseguire interventi e nel quale terminarli: alcune opere proseguiranno l’iter in autunno-inverno, mentre altre partiranno fra la fine dell’estate e l’autunno.

Nonostante le criticità che molte amministrazioni stanno affrontando sul versante dell’applicazione del nuovo Codice degli Appalti e nonostante le limitazioni alle assunzioni di personale (già: perché per fare le opere, oltre che avere i soldi, bisogna avere i tecnici che le seguono e al Comune di Cernusco sul Naviglio siamo da anni sotto organico…), anche grazie alla scelta del Governo Renzi di eliminare dal 2016 il famigerato patto di stabilità – che nell’ultimo decennio ha pesantemente limitato le potenzialità di azione sugli investimenti delle amministrazioni comunali –, in questa estate 2016 e più in generale in questa annata sono molti gli interventi che si stanno eseguendo e i cantieri che stiamo seguendo e che stanno per aprire.

Di seguito un riassunto di quanto abbiamo in cantiere.

Anche quest’anno sono stati programmati e si stanno eseguendo importanti interventi manutentive nelle scuole: opere sugli impianti anti-incendio per l’ottenimento dei CPI nel complesso Mosè Bianchi-Buonarroti, alla primaria Manzoni, all’infanzia di via Dante, nel complesso di via don Milani (interventi per complessivi 280.000 euro circa; per piazza Unità d’Italia siamo in attesa dell’assenso dei VVFF e quindi verosimilmente i lavori verranno eseguiti nella prossima estate); si sono eseguite le opere per rendere disponibili, ove necessario, le aule per settembre, comprese tre nuove aule in piazza Unità d’Italia per ospitare le classi di primaria che dal settembre 2017 andranno nel nuovo polo scolastico (opere per circa 35.000 euro); sono stati cambiati i serramenti nella palestra di via don Milani (84.000 euro) e si è completata la sostituzione dei serramenti dei lati interni della Manzoni (132.000 euro); sono in corso lavori per l’abbattimento delle barriere architettoniche in don Milani (80.000 euro) e la realizzazione, sempre in don Milani, di una nuova isola ecologica per i rifiuti (42.000 euro); sono state sistemate con coibentazione le pareti del patio interno del nido don Milani (6.000 euro) e verrà realizzata la pensilina per l’uscita delle classi prime dalla Mosè Bianchi (2.000 euro). Si tratta di opere – quelle sopra descritte – per complessivi 661.000 euro, che si aggiungo agli importanti investimenti realizzati in questi anni sulle strutture scolastiche della nostra città, che hanno visto manutenzioni straordinarie, ammodernamenti e riqualificazioni importanti. Poi, ovviamente, stanno proseguendo i lavori di realizzazione del nuovo polo scolastico a nord est della città, che avanzano regolarmente e che – salvo imprevisti – permetteranno a gennaio 2017 di accogliere i genitori dei bambini che fruiranno delle nuove strutture per l’anno scolastico 2017-2018. Il passaggio di un po’ di classi dalla Manzoni al nuovo polo scolastico consentirà, fra l’estate 2017 e l’estate 2018, di avviare gli importanti lavori di riqualificazione energetica e strutturale sulla storica scuola che ha già compiuto 80 anni.

Termineranno ad inizio settembre le opere di riqualificazione esterna ed interna della biblioteca (90.000 euro circa): ritinteggiature e nuovi spazi interni per una migliore fruibilità del servizio.

È in corso la riqualificazione di via Foscolo (380.000 euro circa, dall’incrocio con via Dante fino a via Porta): anche in questo intervento, come in tutte le riqualificazioni viarie che si sono realizzate in questi anni, si è data la priorità alla realizzazione di spazi che garantiscano la mobilità dei pedoni e delle biciclette, anche se ciò ha voluto dire sacrificare alcune piante ad alto fusto: ove la progettazione ha consentito di mantenere le piante esistenti lo si è fatto (anche se diversi residenti hanno chiesto di abbattere anche quelle, per problemi derivanti da radici e foglie…), mentre verranno messe a dimora in spazi ben definiti (quindi non più sui marciapiedi) nuove piante al posto di quelle tagliate.

Ha subito invece un forte rallentamento l’avvio del progetto di riqualificazione di viale Assunta, che doveva partire in giugno e che invece sarà avviato a fine agosto: problemi sulla gara d’appalto, che hanno reso necessarie puntuali verifiche sui prezzi offerti dalla prima classificata, hanno allungato i tempi dell’aggiudicazione dei lavori. Siamo quindi stati costretti a rivedere il piano degli interventi, che ora saranno avviati dalla zona nord del viale, quella compresa fra il Naviglio e la metropolitana. Si tratta di intervento importante (valore 1.800.000 euro circa), che vedrà i lavori svilupparsi per 9 mesi e che vedrà nettamente migliorato uno degli assi viari storici della città, dal quale giungono in centro anche moltissime persone che utilizzano la metropolitana e che viene percorso giornalmente da migliaia di pedoni e ciclisti che utilizzano il servizio di ATM.

Entro l’autunno partiranno i lavori di riqualificazione di via Goldoni (850.000 euro di lavori, con una nuova ciclabile che collegherà il percorso ciclabile delle vie Verdi e Fiume con quello della via Boccaccio) per completare l’importante intervento legato al nuovo polo scolastico e la realizzazione delle nuova via Lazzati, con annesso parcheggio, che sarà l’acceso a nord della nuova scuola (altri 350.000 euro di opere).

Capitolo asfalti su strade e marciapiedi: anche quest’anno si stanno eseguendo interventi di cui c’è necessità, in funzione delle risorse disponibili e della programmazione eseguita. Si sono eseguiti rappezzi nelle vie Fontanile, Besozzi, Roggia Renatella, Roggia Renata, Padana (fronte cannocchiale villa Alari), in via Cavour (con la riqualificazione dei marciapiedi e la realizzazione di nuovi spazi per i pedoni e attraversamenti pedonali rialzati, per diminuire la velocità di percorrenza e garantire maggiore sicurezza ai pedoni in transito). Sono state eseguite rimantature delle vie Cavour (parziale), Adda (con marciapiede e impianto di illuminazione pubblica), Mincio (con marciapiede), Po’, Brescia (con predisposizione per il nuovo impianto di illuminazione pubblica che sarà posato nei prossimi mesi, il primo a led in città), Torino (parziale), piazza Ronco. Tra agosto e settembre toccherà alle vie Aquileia, Istria, Boves e Polo, mentre in autunno sarà la volta delle vie Briantea, Buozzi, Toti, Rosselli, Bergamo, Torino (ultriore lotto parziale), Amendola (con riqualificazione del marciapiede); interventi per complessivi 350.000 euro. Entro fine anno verranno approvati i progetti e bandite le gare per un primo lotto 2017 di ulteriori rimantature per altri 250.000 euro circa che saranno eseguite nella primavera del nuovo anno e che interesseranno altre vie della città.

A proposito di impianti di illuminazione pubblica sopra citati, insieme all’intervento a led sulla via Brescia verrà eseguito entro settembre anche l’intervento di sostituzione dei pali luce di via Gorizia, dove saranno posati nuovi pali al sodio ad alta efficienza. Si tratta dei primi due interventi della programmazione che nell’arco di un triennio, con una spesa complessiva di 1.500.000 euro, vedrà sostituire tutti i vecchi impianti luce che erano di proprietà di Enel Sole e che sono stati riscattati dall’Amministrazione comunale, al fine di operare un intervento di efficientemente energetico teso a migliorare l’illuminazione delle vie e ridurre i costi della bolletta. Nella zona industriale i nuovi pali saranno a led mentre nel centro abitato i nuovi pali saranno al sodio.

Partiranno entro fine anno – e comunque dopo gli interventi che Italgas e Telecom Italia devono eseguire su quelle sedi nei prossimi mesi – i lavori di riqualificazione della ciclabile di via Cavour (dalla rotonda della provinciale 121 fino a Ronco) e della ciclabile di via Verdi (dalla rotonda della provinciale 121 fino a Carugate), interventi per complessivi 250.000 euro; stanno invece per partire i lavori per sistemare il tratto di ciclabile in via Buonarroti oggi oltrepassato da parcheggi (in prossimità dell’area mercato), con inversione degli spazi dedicati alla ciclabile (che sarà addossata alla cinta) e ai parcheggi (che saranno riposizionati in fregio alla carreggiata) e di quello di via Fontanile in prossimità della casa dell’acqua, troppo stretto e pericoloso e che verrà ampliato (circa 40.000 euro di lavori). Sarà completato il parapetto lungo la ciclabile della Lenzuoletta, in fregio al cannocchiale di villa Alari, fra Santa Maria e via De Gasperi.

Per fine settembre sarà posata in piazza Stefano Ghezzi la seconda Casa dell’Acqua: si tratta di una delle strutture che CAP Holding aveva posizionato in Expo e che il nostro Comune si è aggiudicato a seguito di apposito bando.

Entro settembre ATM avvierà i lavori per la realizzazione dei nuovi ascensori alla stazione MM2 di Villa Fiorita, interventi per 1.100.000 euro che dureranno 9 mesi.

In autunno partiranno i lavori di completa riqualificazione del parco giochi dei giardini della villa comunale, accanto alla biblioteca, così come la realizzazione di una nuova, ampia ed attrezzata area giochi nel Parco dei Germani, mentre si devono eseguire interventi manutentivi – frutto di reiterati atti di vandalismo – nei parchi gioco Trabattoni, don Sturzo, Mameli, Nievo, Germani. Si tratta di lavori per complessivi 450.000 euro.

Si sta chiudendo in questi giorni la gara per la progettazione su villa Alari Visconti di Saliceto e per l’autunno – salvo imprevisti legati alle autorizzazioni della Sovrintendenza – partiranno i lavori che interesseranno il consolidamento statico, il tetto, le facciate, la cappella e il parco fra la villa e il Naviglio (1.870.000 euro di opere, metà dei quali finanziati dalla Regione Lombardia con l’accordo di programma che sarà firmato presumibilmente a settembre).

Proseguono gli interventi per il completo ammodernamento del centro sportivo di via Buonarroti, che ormai è una eccellenza fra le strutture per lo sport nel milanese e lo diventerà ancora di più con gli interventi in corso e programmati. In particolare: si stanno completando le opere di riqualificazione della pista di atletica (160.000 euro) e nelle prossime settimane verranno realizzate la nuova recinzione del campetto a cinque, la sistemazione dei parapetti alle tribune del palazzetto dello sport, la nuova illuminazione interna (opere per complessivi 40.000 euro circa). Per l’autunno saranno bandite le gare per la completa riqualificazione degli spogliatoi dello Stadio Scirea (480.000 euro) mentre ci stiamo attrezzando, nell’ambito del bando per la gestione del centro sportivo, per il rifacimento in sintetico del campo di calcio di fronte al palazzetto dello sport, ex “comunale 1”, (circa 450.000 euro).

Per i nostri amici a quattro zampe stanno per partire i lavori di riqualificazione dell’area cani Continua a leggere Lavori in corso 2016