28 gen 17 - 23:49 - Lascia commento

Il nuovo polo scolastico di Cernusco all'Assemblea nazionale degli Amministratori locali PD

Sabato 28 e domenica 29 gennaio 2017 a Rimini si svolge l’Asssemblea nazionale degli Amministratori locali PD, che vuole raccontare i tanti esempi di buon governo locale che abbiamo in giro per l’Italia; il buon governo che gli Amministratori dem praticano (pratichiamo) ogni giorno nei territori può diventare un modello da esportare a livello nazionale. E il Partito Democratico vuole valorizzare questo straordinario patrimonio di esperienze e competenze per costruire una nuova proposta di governo del Paese.

Fra la trentina di Sindaci e Amministratori che hanno preso la parola quest’oggi, sabato 28 gennaio, alla prima giornata dell’Assemblea nazionale, ho avuto l’onore e il piacere di intervenire anche io. Ho parlato del nostro nuovo polo scolastico, del legame fra gli importantissimi investimenti nella nuova edilizia scolastica e città più vive, città migliori: perché fare una nuova scuola non è solo realizzare un nuovo edificio, ma gestire importanti e connessi ambiti che incidono sulla vita delle persone, come ambiente, urbanistica, servizi, mobilità e altro ancora.

Il nuovo polo scolastico: un intervento del quale sono orgoglioso! Come lo sarebbe qualsiasi Sindaco. :-)

Il video del mio intervento all’Assemblea nazionale degli Amministratori locali PD può essere visto sul sito de L’Unità.tv cliccando qui o cliccando sull’immagine sopra.

Nella foto qui accanto – che era proiettata sul grande schermo dietro di me, durante il mio intervento – la mini storia dell’ultimo anno e mezzo: dal rendering (il sogno nel cassetto), alla posa della prima pietra (26 settembre 2015), allo sviluppo dei cementi armati (inverno 2015-2016), all’opera quasi ultimata.

Chi fosse interessato a vedere altri interventi della due giorni dem riminese può cliccare qui.

26 gen 17 - 13:34 - Lascia commento

Comuni virtuosi: Cernusco in cima alla classifica

Cernusco sul Naviglio primo nella classifica 2016 di Regione e Anci Lombardia: è il Comune più virtuoso fra quelli con più di 10.000 abitanti per quanto riguarda la gestione della finanza locale.

Anche quest’anno è stata pubblicato lo studio sull’indice di virtuosità stilato da Anci Lombardia e Regione che insieme hanno costituito un gruppo di lavoro a partire dal 2011 con la collaborazione di Finlombarda, Eupolis e Lombardia Informatica per fotografare lo stato di salute delle finanze pubbliche comunali. In base all’incrocio di dati diversi relativi ai bilanci del triennio 2012-2014 dei 1.527 Comuni lombardi, il nostro Comune si è classificato al primo posto fra i Comuni con più di 10.000 abitanti compresi i capoluoghi di provincia, dunque anche i big tra i quali Milano (che si è classificata all’undicesimo posto) e al sesto posto sul totale dei 1.527 Comuni lombardi.

Nella classifica dello scorso anno Cernusco sul Naviglio si era piazzata al secondo posto.

Lo studio ha scandagliato diversi aspetti, andando a fotografare lo stato di salute dei bilanci, le disponibilità economiche e le prospettive future. Il tutto ha quindi confermato che il Comune di Cernusco sul Naviglio, nonostante i vincoli di finanza pubblica e dalla legislazione vigente, è riuscito in questi anni a mantenere alto il livello dei risultati nella gestione della finanza locale.

Il costante lavoro condotto in stretta collaborazione con tutti i settori della macchina comunale ha permesso di raggiungere questo significativo riconoscimento.

Quando fra poche settimane avrò terminato il mio mandato, che nessuno dica che non abbiamo lasciato i conti in ordine… ;-)

 

PS: qui sotto qualche link utile per reperire maggiori info sulle modalità di redazione della classifica e i suoi contenuti:

 

31 dic 16 - 12:28 - 5 commenti

Buon 2017!

Si chiude il 2016, un anno carico di criticità e di lutti, ma anche ricco di cose belle per la vita dei singoli e delle comunità. È però già ora di mettere la testa in ciò che verrà, in ciò che ci aspetta.

Ci attende un anno significativo sotto tanti punti di vista – politici (le elezioni in Germani, Francia e, forse, in Italia), internazionali (l’insediamento del nuovo Presidente USA Trump), diplomatici (i 60 anni dei Trattati di Roma che hanno fatto nascere l’odierna Unione Europea), astronomici (l’eclissi totale di sole), e molto altro –, ma Il 2017 sarà un anno importante per la città perché in primavera terminerà il mio secondo mandato da sindaco e i cittadini eleggeranno una nuova persona per svolgere questo servizio.

Per Cernusco sul Naviglio sarà anche l’anno nel quale entrerà in funzione il nuovo polo scolastico, nel quale vedremo innalzarsi il cantiere per il recupero di villa Alari e del suo parco storico, nel quale partiranno nuovi significativi e attesi servizi come quelli del Centro Diurno Integrato per Anziani, e nel quale cominceranno a trovare risposta alcuni bisogni sociali emergenti grazie al nuovo condominio solidale. E tanto altro ancora.

C’è da allargare gli orizzonti, c’è da mettersi in cammino, c’è da scoprire cose nuove: c’è come sempre tanto da fare! E c’è da avere fiducia.

Sarà un 2017 intenso: che l’anno nuovo possa portarci cose belle superando le difficoltà, pace vera dove c’è la guerra, verità dove c’è la menzogna.

Buon 2017 Cernusco sul Naviglio!

Auguri amici: che l’anno nuovo sia all’altezza dei vostri desideri!

 

23 dic 16 - 11:24 - Lascia commento

Sentire lo spirito del Natale... Auguri!

Gli auguri di Buon Natale vanno a ciascuno di noi, perché sappiamo guardare ai nostri “travestimenti”, alle nostre fragilità, alle nostre debolezze; ed ovviamente anche a quelle altrui, ma con un occhio diverso da quello del giudizio. Abbiamo davvero bisogno di essere autentici, di saper assaporare lo spirito vero di quanto viviamo, di andare a fondo alle questioni.

Auguri quindi a quanti hanno timore di svelare i loro sentimenti profondi, a chi teme il giudizio degli altri, a quanti attendono di poter ancora provare meraviglia, a chi non ha proprio voglia di festeggiare il Natale, a quanti chiedono risposte ai loro persistenti problemi sociali, a quanti sanno che verseranno lacrime guardando il posto vuoto davanti a sé sulla tavola di Natale; auguri a quanti sono sopravvissuti alle tragedie del mare, a chi ha vissuto la drammaticità del terremoto che ha privato di ogni bene, a chi è in carcere e si interroga sulla propria vita.

Faccio gli auguri ai colleghi Amministratori e a quanti sono impegnati nella Pubblica Amministrazione e in politica: quotidianamente serviamo i nostri cittadini fra mille difficoltà, senza infingimenti, a volte messi in ombra perché in alcune istituzione c’è qualcuno che macchia l’impegno civile e la professionalità del settore pubblico, troppo spesso bistrattata e ancora oggi non adeguatamente riconosciuta.

Auguri alla mia città, attiva, impegnata, a volte distratta, generosa, orgogliosa della propria identità.

Auguro a tutti di saper godere di questi giorni di festa riposando corpo e spirito; auguro di sapersi ancora stupire e gioire come sanno fare i bambini, che si travestono per gioco e sanno essere autentici, riuscendo a guardare con meraviglia al mistero della mangiatoia e a sentire il vero spirito del Natale.

Auguri!

 

(per vedere meglio le foto della città e leggere meglio il messaggio nel bigletto di auguri sopra riportitato, cliccare sull’immagine per ingrandirla)

 

15 dic 16 - 10:57 - 3 commenti

EcuoSacco: importanti risultati ambientali ed economici

EcuoSacco, a sei mesi dalla sua introduzione, sta dando risultati decisamente importanti e positivi, sia sotto l’aspetto ambientale che quello economico. Quando il 1° giugno scorso partimmo con questo progetto sperimentale offerto da CEM Ambiente SpA ai propri Comuni soci, scrissi che EcuoSacco aveva l’obiettivo di “incrementare la raccolta differenziata, diminuendo la componente di secco, cioè di rifiuti indifferenziati, e parallelamente far diminuire i costi di smaltimento dei rifiuti al fine di permettere un abbassamento della TaRi”.

I risultati che la città sta ottenendo sono superiori ad ogni più rosea aspettativa e ci proiettano ai vertici delle classifiche dei Comuni più performanti in termini di gestione della raccolta differenziata. La media dei dati dei cinque mesi con EcuoSacco (giugno-ottobre 2016), paragonata alla media dei cinque mesi di raccolta differenziata senza EcuoSacco (gennaio-maggio 2016) evidenzia quanto segue:

  • il secco è diminuito del 60,53%, passando da una media di 336,70 tonnellate ad una media di 132,88 tonnellate, con una diminuzione assoluta di 203,82 tonnellate;
  • il valore della raccolta differenziata sale all’84%, con un balzo di 20 punti percentuali rispetto al 65% al quale ci eravamo fermati, valore che – decimale più, decimale meno – risultava stabile negli ultimi cinque anni;
  • sulla base di questi risultati – confermati da quelli del mese di novembre – le previsioni sui costi del servizio per il prossimo anno permettono di ottenere una diminuzione media del 10% sulla TaRi 2017, la Tariffa Rifiuti pagata da famiglie ed imprese.

Cosa ha prodotto l’importante aumento del valore della raccolta differenziata? Molto di quanto prima veniva gettato nel secco – destinato all’incenerimento – ora viene più correttamente conferito nel multipak, che destinato ai consorzi di recupero consente di reimpiegare plastiche varie e metalli per il riciclaggio dei materiali: il multipak, nei cinque mesi di EcuoSacco, è cresciuto di ben il 70,42%, passando da 62,91 tonnellate a 107,22 tonnellate, con una crescita assoluta di 44,30 tonnellate.

Anche la carta ha visto incrementare il proprio valore di raccolta, con un aumento del 12,55%, passando da 154,88 tonnellate a 174,32 tonnellate, cioè +19,44 tonnellate.

L’umido passa da 253,53 a 262,10 tonnellate, con un incremento del 3,38%, pari a 8,58 tonnellate assolute.

Prima dell’introduzione di EcuoSacco il rifiuto che totalizzava la maggiore quantità di tonnellate era il secco, seguito dall’umido, dalla carta, dal vetro, dal verde e dal multipak; dopo l’introduzione di EcuoSacco questa ipotetica “classifica” di rifiuti per tonnellaggio vede al primo posto l’umido, seguito dalla carta e poi dal secco tallonato dal verde, quindi multipak e vetro. Anche da questi dati si evince una sostanziale modifica alle modalità di gestione dei rifiuti da parte dei cittadini.

È importante sottolineare che i riscontri sinora avuti dai consorzi per lo smaltimento evidenziano che la qualità di quanto conferito – per quanto notevolmente aumentata come nel caso del multipak – non è mutata e si mantiene nella fascia media, dove già eravamo collocati prima dell’introduzione di EcuoSacco. Si tratta di un dato rilevante perché significa che il maggior conferimento che stiamo facendo con il multipak lo stiamo realizzando in maniera positiva e che i conferimenti inadeguati sono limitati. La qualità di quanto conferito ai consorzi di smaltimento è importante perché determina il valore del contributo CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi) che viene riconosciuto al Comune e che concorre a far diminuire i costi di gestione dei rifiuti; il valore di questo contributo non dipende solo dalla quantità e dalla qualità di quanto viene conferito, ma di anno in anno dipende anche dalle condizioni di mercato di quel particolare rifiuto e dagli accordi nazionali fra CONAI e Comuni; ma è indubbio che aumentare la quota differenziata conferita ai consorzi di smaltimento, e non mandata all’incenerimento, contribuisce a far diminuire i costi di gestione dei rifiuti e quindi quanto in definitiva siamo chiamati a pagare attraverso la TaRi, ovvero la tariffa rifiuti.

L’analisi dei valori registrati da giugno a novembre in relazione alla diminuzione del secco e all’aumento delle frazioni differenziate, ha consentito di proiettare per l’anno 2017 una stima prudenziale di raccolta differenziata dell’80%. Le performance di EcuoSacco e l’impegno della stragrande maggioranza dei cittadini cernuschesi consentono di registrare nel piano finanziario per il 2017 una riduzione di circa 400.000 euro dei costi complessivi da dover coprire con la tariffa rifiuti, passando da un totale costi di circa 4.060.000 euro nel 2016 a circa 3.664.000 euro nel 2017. È quest’ultimo valore quello che va coperto con la TaRi pagata da famiglie ed imprese: un valore che – per il complesso sistema di calcolo che deve tenere conto di costi fissi e variabili, di numero dei componenti e di superfici tassate – nel 2017 diminuirà in media del 10% (le simulazioni che abbiamo effettuato su diverse casistiche di utenze domestiche hanno messo in evidenza diminuzioni della tariffa comprese fra un -9% ed un -12,4%). La riduzione dei costi è tutta ascrivibile al fatto che portiamo all’incenerimento (che si paga) meno rifiuti secchi e all’aumento del contributo CONAI legato alla maggiore differenziazione (e ci pagano di più); per intenderci: i minori costi, per altro limitati, della riduzione del ritiro del secco da 2 ad 1 volta la settimana li avevamo in larga parte già scontati nel piano finanziario 2016 e per altro bilanciati da maggiori costi per nuovi servizi aggiuntivi.

Oltre ai significativi benefici ambientali dati dalla diminuzione della frazione di rifiuto secco destinato all’incenerimento e all’incremento della frazione di rifiuto differenziato conferito ai consorzi per il recupero e il riciclaggio, EcuoSacco permette di vedere anche non trascurabili benefici economici, con una riduzione della tariffa da pagare nel 2017: un risultato tangibile che ripaga i cittadini dell’impegno messo in questa nuova modalità di gestione die rifiuti.

Vale la pena sottolineare la straordinarietà dei risultati che abbiamo registrato comparando la performance cernuschese con quanto di positivo ha ottenuto la città di Vimercate, che con i suoi 26.000 abitanti circa è stata la città più popolosa, fra i soci di CEM Ambiente SpA, ad avviare prima di noi la sperimentazione di EcuoSacco, partita in quella città il 1° gennaio 2016. La riduzione del secco registrata a Vimercate è stata del 34% e la raccolta differenziata (che raggiungeva, prima di EcuoSacco, un valore del 66%, praticamente come Cernusco) è cresciuta di 10 punti percentuali fino al 76%. Avendo il Comune di Vimercate approvato il proprio bilancio previsionale il 30 marzo 2016, ha potuto elaborare un piano finanziario TaRi per l’anno in corso che teneva già conto dei positivi risultati di diminuzione del secco e di aumento della differenziata, proiettando – sulla base dei risultati del primo bimestre – una riduzione dei costi di gestione dei rifiuti di circa 200.000 euro su base annua e consentendo di ridurre la TaRi mediamente del 7,4%. I dati della nostra città sono quindi stati migliori della già positiva performance della cittadina brianzola.

CEM si è data come obiettivo quello di portare entro il 2020 tutti i propri soci ad una percentuale di raccolta differenziata dell’80%: con i risultati che EcuoSacco sta dando, Cernusco – grazie all’impegno di famiglie ed aziende – ha già raggiunto (e superato) questo ambizioso obiettivo.

I dati sopra illustrati sulla raccolta differenziata al momento scontano l’impossibilità di conteggiare quanto viene conferito alla piattaforma ecologica di via Resegone, i cui valori di raccolta – sicuramente in aumento per l’accresciuto numero di conferimenti da parte di cittadini – saranno disponibili solo nella prossima primavera; ma si tratta di dati che sono destinati a migliorare ulteriormente la nostra percentuale di raccolta differenziata, poiché i conferimenti alla piattaforma ecologica sono quasi tutti di rifiuti differenziati (oli esausti, pile scariche, legno, materiale elettrico, ecc.), tranne che per i rifiuti ingombranti, da equiparare al secco.

I dati di questi mesi mettono in luce anche alcuni aspetti critici.

Il primo, che non può essere sottaciuto, è l’aumento degli abbandoni di rifiuti nei cestini. Il valore del RSU (rifiuti solidi urbani) – voce sotto la quale vengono censiti i numeri dei rifiuti raccolti con i cestini e i rifiuti abbandonati – è passata da una media di 25,87 tonnellate ad una media di 36,74 tonnellate, con un incremento assoluto di 6,97 tonnellate, pari ad un aumento del 33,17%. Certo, appare un dato rilevante – e lo è – ma ritengo utile fare due annotazioni: questa voce incide molto poco (meno del 3%) sul totale dei rifiuti ed inoltre, a fronte dell’evidente condizione di minor decoro che registriamo, con la Polizia Locale sono stati effettuati una serie di controlli per identificare i responsabili degli abbandoni di rifiuti sul territorio e nei cestini stradali, elevando una cinquantina di sanzioni. Quanto abbiamo tutti registrato con fastidio in questi mesi deve renderci consapevoli che abbandonare sacchetti di rifiuti nei cestini o sul territorio è un comportamento incivile, di chi non si prende cura della propria comunità e della propria città. La stragrande maggioranza degli abbandoni riguardano spazzatura indifferenziata, che rimarca la non volontà di fare fino in fondo la propria parte, a beneficio di tutti. Stiamo parlando di una minoranza, rispetto alla larghissima maggioranza di cernuschesi che hanno accolto positivamente la novità di EcuoSacco e stanno correttamente operando: continueremo a lavorare perché il fenomeno degli abbandoni di rifiuti (che certo era già presente prima dell’introduzione di EcuoSacco, ma che registriamo evidentemente in aumento) possa essere ricondotto ad una dimensione più fisiologica.

Il secondo aspetto critico è il persistete, in un numero limitato di luoghi della città, di mancanza di comprensione delle nuove modalità di gestione della raccolta differenziata, con conseguente errato conferimento dei rifiuti – non solo del secco –, che vengono esposti sulla strada e che per precisa disposizione comunale sino ad oggi sono stati ritirati il giorno seguente a quello di calendario. Questa scelta era stata fatta con l’obiettivo di far comprendere ai cittadini che non operavano correttamente la differenziata che il rifiuto non ritirato andava meglio smaltito: nella stragrande maggioranza dei casi, in questi mesi di sperimentazione di EcuoSacco i cittadini inizialmente distratti si sono adeguati alle nuove regole; ma permangono delle situazioni specifiche dove questa comprensione non è ancora matura… Per far fronte a queste situazioni dove la raccolta differenziata presenta ancora evidenti problematicità (il cui numero è peraltro circoscritto a poche unità, che si concentrano quasi esclusivamente in condomini di edilizia residenziale pubblica) sta per iniziare l’azione di mediatori culturali al fine di meglio illustrare alle persone che ancora gestiscono i propri rifiuti in modo errato le corrette modalità di gestione dei rifiuti.

Al netto di questi due aspetti critici, quelli descritti sopra sono risultati estremamente positivi, frutto della straordinaria capacità e dell’impegno dei cittadini e delle aziende cernuschesi nell’aver compreso la nuova modalità di raccolta dei rifiuti ed averla efficacemente attuata, non senza alcune iniziali fatiche, che erano però state messe nel conto (considerando le esperienze maturate in altri Comuni che prima di Cernusco avevano avviato la sperimentazione EcuoSacco).

Una delle maggiori critiche iniziali riguardava il numero di sacchi attribuiti ad ogni famiglia, con il timore che non bastando la dotazione inizialmente attribuita si fosse costretti ad acquistarne di nuovi: l’esperienza di ciascuno ha presto messo in luce che i sacchi non solo bastano, ma avanzano. Del resto ad oggi la quota di utenze che hanno chiesto l’acquisto di nuovi sacchi è esigua e la richiesta giunge prevalentemente da aziende, per casistiche particolari (ma del resto il meccanismo di EcuoSacco prevede proprio che chi più produce rifiuti, più paga). Ad oggi i sacchi aggiuntivi richiesti sono inferiori all’1% di quelli consegnati ad ogni utenza e l’incasso da sacchi aggiuntivi è stato di circa 20.000 euro.

Altra critica iniziale è stata quella della dimensione dei sacchi (da 40 litri) assegnati ad ogni famiglia: troppo grandi secondo molti. In verità, in fase di predispostone del progetto sperimentale, avevamo a lungo discusso con CEM dell’opportunità – a parità di volume complessivo attribuito ad ogni famiglia – di diminuire il volume dei singoli sacchetti, da 40 a 30 litri, ma alla fine si decise di mantenere il volume che anche in altri Comuni era già stato sperimentato. Ad oggi, però, fatti maggiori approfondimenti, anche CEM si è convinta che è preferibile consegnare, a parità d volume attribuito ad ogni utenza domestica, un maggior numero di sacchetti di volume inferiore, da 30 litri, così da consentire un migliore ricambio. La scorta assegnata ad ogni utenza a maggio scorso è valida per 18 mesi e la esauriremo, ma le forniture successive che saranno attribuite ad ogni famiglia, a parità di volume complessivo, vedranno assegnati rotoli da 30 litri e non più da 40 (più comodi da gestire anche nella pattumiera sotto il lavello). I Comuni soci di CEM Ambiente SpA che avvieranno di qui in avanti la sperimentazione di EcuoSacco partiranno già con questa innovazione.

L’Amministrazione comunale, in questo 2016, insieme all’avvio della sperimentazione di EcuoSacco ha attivato anche altre iniziative per migliorare le prestazioni ambientali: da marzo scorso è finalmente a regime la raccolta differenziata nelle aree mercato; da luglio scorso abbiamo avviato con i gestori dei centri sportivi e con gli oratori un percorso per realizzare una raccolta differenziata ancora più raffinata; CEM e Uffici comunali stanno affiancando alcune attività produttive nell’analisi della differenziazione dei rifiuti effettuata, per poterla migliorare; da luglio scorso con CEM è stata avviata per le aziende anche la raccolta delle “altre plastiche” (film di imballaggi, pluriball, ecc.) per venire incontro ad esigenze specifiche e per raffinare ulteriormente il secco; negli edifici comunali sono state sistemate diverse isole ecologiche al fine di agevolare la differenziazione dei rifiuti; CEM ha realizzato nelle scuole interventi di educazione ambientale e nelle prossime settimane il Comune consegnerà agli istituti nuovi cestini per la raccolta differenziata.

L’avvio del progetto EcuoSacco ha portato con sé polemiche e critiche, ma fin dall’inizio contavamo sul fatto che la buona volontà, il senso di appartenenza alla comunità e soprattutto l’idea condivisa di una tutela dell’ambiente attraverso buone pratiche quotidiane, sarebbero state ampiamente abbracciate dai cernuschesi. Così è stato e per questo ringraziamo tutti i cittadini. Gli aspetti critici legati a comportamenti scorretti di pochi cittadini sono oggetto di attenzione e saranno coretti con azioni già in campo. Ci sono certamente margini di miglioramento sui risultati e sul comportamento dei singoli. Siamo ad oggi la realtà più grande in termini di numero di abitanti tra i Comuni di CEM Ambiente nella quale questa evoluzione si sta compiendo e con risultati davvero straordinari: sentiamoci ancor più responsabilizzati in questo cammino e orgogliosi di quanto insieme stiamo realizzando.

Ogni cosa sembra impossibile prima che accada…

 

PS: ricordo infine che sul sito di CEM è presente una sezione denominata “Dove lo butto” nella quale è indicato dove gettare correttamente alcuni rifiuti. Molti cittadini abituati all’uso delle nuove tecnologie hanno scaricato l’app di CEM denominata “Differenziati” utile per avere maggiori info sul corretto smaltimento dei rifiuti e altre info sui servizi resi da CEM. Ricordo infine che è attivo il numero verde 800-34-22-66 per rispondere a dubbi e richieste di precisazione su come al meglio fare la raccolta differenziata.

30 nov 16 - 11:06 - 2 commenti

Le mie ragioni per il Sì al Referendum

Da oltre trent’anni in Italia si sta cercando di portare dei cambiamenti migliorativi alla Costituzione, senza che però mai si sia giunti in fondo. Per la prima volta il Parlamento è stato in grado di votare – pur se con diverse mediazioni – una importante riforma “manutentiva” della seconda parte della Costituzione, quella che regola il funzionamento delle istituzioni dello Stato. La riforma non tocca nulla della prima parte della Costituzione, quella che definisce i principi fondamentali su cui si regge la nostra Repubblica e i diritti e i doveri dei cittadini (è questa prima parte che ha fatto definire la nostra Carta fondamentale “la Costituzione più bella del mondo”). Il testo della riforma, confrontato con la Costituzione vigente, può essere consultato qui.

I temi toccati dalla proposta di riforma costituzionale, che sarà sottoposta al voto referendario confermativo domenica 4 dicembre (si vota dalle ore 7 alle ore 23), sono soltanto 6, ma gli articoli modificati sono 46 per via dei rimandi ad articoli fra loro collegati.

Se i cittadini approveranno la riforma ci saranno alcuni indubbi vantaggi.

L’eliminazione del “bicameralismo paritario” contribuirà a migliorare la tempestività con la quale il Parlamento potrà dare risposte, rendendo l’attività legislativa più rapita ed efficace. Infatti il Senato si differenzierà dalla Camera dei Deputati e non dovrà più dare o togliere la fiducia al Governo, ma occuparsi quasi esclusivamente di leggi che hanno a che fare con Regioni, Città metropolitane, Comuni, diventando una camera che si occuperà prevalentemente delle istanze provenienti dalle autonomie locali. Il Senato sarà composto da 74 Consiglieri regionali e 21 Sindaci (oltre a 5 membri di nomina presidenziale), che avendo diretta esperienza dei problemi dei territori, sapranno meglio trovare soluzioni adatte. I Parlamentari diminuiranno, perché oggi i Senatori sono 315 e con la riforma saranno 100.

Avremo leggi in tempi più rapidi, con risposte concrete in tempi più coerenti alle esigenze della società. Risposte più tempestive migliorerebbero anche la credibilità del Parlamento. L’introduzione del voto a data certa, su disegni di legge ritenuti fondamentali per il raggiungimento del programma di Governo, vedrà il Parlamento discutere e votare la legge entro 70 giorni. Ciò risolverà anche il problema dell’abuso della decretazione d’urgenza, che tornerà ad essere utilizzata secondo quanto correttamente previsto dalla Costituzione del 1948.

La riduzione del numero dei Parlamentari, l’eliminazione del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (un organismo di consulenza legislativa composto da 65 membri, che non ha mai dato reale valore aggiunto alla formazione delle leggi e che non c’è ragione di mantenere), il tetto posto alle indennità dei Consiglieri regionali – che non potranno superare quelle dei Sindaci dei Comuni capoluogo di Regione –, l’abolizione dei contributi ai gruppi consiliari regionali, la definitiva eliminazione delle Province, faranno ridurre il costo della politica e produrranno risparmi alle casse dello Stato.

I governi potranno reggersi su maggioranze univoche: solo la Camera dei Deputati potrà dare e togliere la fiducia. Via i rischi attuali di maggioranze differenti fra le due Camere e le conseguenti necessità di continue ed estenuanti mediazioni. Avremo più stabilità.

Verrà migliorato il rapporto fra Stato e Regioni attraverso la riforma del Titolo V della Costituzione, facendo chiarezza sul “chi fa che cosa”, evitando inutili litigi sulle rispettive competenze e quindi facendo diminuire il contenzioso davanti alla Corte costituzionale. Turismo, politiche energetiche e grandi infrastrutture di trasporto diventano competenza nazionale, perché su quei temi serve agire unitariamente. Le regioni virtuose e con i conti in ordine potranno chiedere maggiori autonomie.

Verrà introdotto lo Statuto delle opposizioni: più garanzie per chi è chiamato a controllare l’operato di chi governa.

Aumenteranno gli strumenti di democrazia diretta: con una nuova opzione per abbassare il quorum di validità dei referendum abrogativi, vengono introdotti i referendum consultivi; con l’innalzamento del numero di firme necessarie per la presentazione di una proposta di legge di iniziativa popolare (da 50.000 a 150.000) viene anche posto l’obbligo al Parlamento di discutere e votale la proposta avanzata dai cittadini.

Si tratta di riforme in larga parte attese da anni, che, mantenendo la forma parlamentare dello Stato, semplificano i processi legislativi e rendono più incisiva l’azione di governo, consentendo nel contempo ai cittadini di poter meglio misurare i risultati.

Domenica 4 dicembre i cittadini si dovranno esprimere sul quesito che trovano sulla scheda, non su altro: il voto sul Governo, su Renzi, Grillo, Salvini o Berlusconi, ci sarà alle elezioni politiche. Domenica si vota nel merito della riforma costituzionale.

Si tratta di una riforma perfetta? Assolutamente no, come è normale che sia, perché le mediazioni che si sono dovute compiere hanno portato ad indebolire alcune scelte iniziali. Ma ciò fa parte della dialettica democratica. Del resto neppure la Costituzione del 1948 è perfetta, per stessa ammissione di alcuni dei più autorevoli padri costituenti, che avevano fin dall’inizio previsto che la Costituzione potesse e dovesse essere migliorata nelle parti più deboli o esuberanti, che erano state oggetto di troppi compromessi. Le riforme proposte non sono state improvvisate: sono il frutto di oltre trent’anni di discussioni e di due anni di dibattito parlamentare, con 6 votazioni avvenute nelle due Camere (per redigere l’intera Costituzione ci misero un anno e mezzo). La riforma perfetta non esiste, come non esistono leggi che possano risolvere magicamente ogni problema: ci sono riforme e leggi che ci possono far compiere passi avanti nella direzione giusta; vale davvero la pena farlo qual passo in avanti e non restare fermi dove siamo.

Si poteva fare meglio? Certo, come sempre si potrebbe fare meglio; ma i risultati sono frutto delle condizioni date, della disponibilità dei soggetti politici a trattare e mediare, a farsi carico insieme di una prospettiva rinnovata per il Paese oppure di preoccuparsi del proprio tornaconto politico di breve periodo. Alcune forze politiche che hanno contribuito a definire e scrivere il testo della riforma e che l’hanno votata in Parlamento per ben 2 volte sui 6 passaggi complessivi, hanno lungo il cammino deciso di cambiare idea, senza che il testo della riforma inizialmente votata abbia mutato senso e contenuto. C’è chi guarda lungo, all’interesse del Paese, e chi preferisce guardare alla prossima scadenza elettorale…

Cosa accadrebbe se la riforma non venisse approvata? Non vedo pericoli e drammi – ci mancherebbe –, come ovviamente non ci sono in alcun modo rischi di autoritarismo se la riforma venisse approvata: la propaganda ha raccontato cose non vere o inesatte. Certo è, invece, che persa questa occasione per riformare la Costituzione, non se ne presenterà a breve un’altra. Se la riforma non venisse approvata si tornerebbe al voto senza aver fatto alcuna riforma. Se vincesse il no, con il prossimo voto politico avremo ancora Camera e Senato a tenere il Governo sul filo della maggioranza (ammesso che chiunque vinca le prossime elezioni abbia la maggioranza in entrambe le Camere, cosa poco probabile stante le norme e le condizioni politiche attuali) e quindi ancora elevati rischi di instabilità, con tutte le conseguenze del caso. Se la riforma costituzionale non venisse approvata, continueremmo ad avere l’Italia di oggi, della quale spesso ci si lamenta perché non sa cambiare.

Bisogna invece avere la consapevolezza che le cose si possono cambiare, adesso, con il voto di domenica: non in un futuro indeterminato. Se vince il no resta tutto come ora; se vince il sì l’Italia si mette davvero in marcia sulla strada del cambiamento. La possibilità e la scelta di cambiare è nelle mani di chi domenica si recherà al voto. Non serve all’Italia una scelta politica, serve una scelta di buon senso.

Io voto sì!

 

25 nov 16 - 18:57 - Lascia commento

Celebrata a Cernusco la prima Unione Civile

“Io, Eugenio Comincini, Sindaco ed Ufficiale dello Stato Civile di Cernusco sul Naviglio, dichiaro in nome della legge che i signor Paolo A. e il signor Michele L. qui presenti sono uniti civilmente”.

Ho appena celebrato, non senza emozione, la prima unione civile della nostra città. Un giorno importante non solo per Paolo e Michele ma anche per Cernusco, poiché segna il concretizzarsi dell’ampliamento dei diritti civili nel nostro Paese e nella nostra comunità, che cresce anche grazie a queste opzioni, nella consapevolezza delle proprie differenze e nel convincimento di tutelare la dignità di ciascuno.

Una bella giornata!

Auguri Paolo e Michele!

Queste le parole che ho voluto rivolgere a Paolo e a Michele in questo felice giorno:

Grazie Paolo e Michele per averci consentito di condividere con voi quest’oggi un momento speciale di felicità e gioia.

Avete certamente atteso molti anni perché questo giorno arrivasse ed oggi finalmente ci siete: è un momento tutto vostro, ma è certamente un momento particolare anche per le persone che credono nell’estensione dei diritti civili.

Oggi, attraverso questi sentimenti condivisi, non si celebra solo una semplice formalità burocratica per sancire davanti alla legge e allo Stato ciò che la vostra coppia è da anni, ma viviamo un momento di crescita per tutta la nostra comunità (e in qualche misura un momento storico, essendo la prima unione civile che si celebra a Cernusco sul Naviglio).

Il ruolo che ricopro, in questi anni mi ha permesso di vedere problemi e situazioni sotto un’ottica differente: quando si veste la fascia tricolore non si è più solo sé stessi, ma si rappresenta l’intera comunità, con tutti i suoi bisogni, le sue domande, le sue attese. Questo ruolo mi ha aiutato a vedere e comprendere meglio la richiesta delle persone dello stesso sesso che chiedevano di vedere riconosciuti anche in Italia diritti civili che sono da tempo normalità in altri Paesi del mondo, nel rispetto delle differenze e delle peculiarità. E da qualche mese questa richiesta è diventata realtà anche in Italia.

Il ruolo che ho ricoperto in questi anni mi ha consentito di comprendere ancora più a fondo quanto importante sia l’alterità: accogliere le diversità rende più ricchi tutti, aiuta ad aprire le menti, consente di vedere prospettive nuove.

La vostra scelta di unirvi civilmente, quindi, è oggi anche per me l’occasione per sostenere che l’amore è più forte della legge, e sa modificare anche la legge.

L’augurio che faccio a voi, cari Paolo e Michele, e a tutti noi, è che la vostra unione possa contribuire a far crescere la nostra comunità, perché ora non siete più solo Paolo e Michele, siete una realtà nuova, una unione che può dare – con il proprio amore, con l’impegno personale e reciproco e l’assunzione di responsabilità –, un contributo positivo alla società.

Auguri!

18 nov 16 - 23:47 - Lascia commento

10 anni fa iniziava la nostra avventura...

Esattamente dieci anni fa, come oggi, nella mattinata del 18 novembre al Centro Cardinal Colombo di piazza Matteotti, veniva presentata dalla coalizione di centrosinistra la mia candidatura a sindaco alle elezioni comunali che si sarebbero tenute nella primavera del 2007.

Questo articolo – ancora in bianco e nero! – tratto dalla Gazzetta della Martesana della settimana seguente racconta in poche ma dense parole la cronaca di quella mattina. Di quel giorno significativo, nel quale è iniziata la nostra avventura amministrativa, ricordo che ero molto emozionato ed agitato e mi chiedevo se sarei stato davvero in grado non tanto di vincere le elezioni, quanto di riuscire davvero a sostenere le attese delle tante persone presenti e di quelle che ci avrebbero sostenuto nei mesi seguenti; ricordo di aver preparato gli appunti del mio intervento (che conservo ancora), riprovato più volte, nel quale avevo sintetizzato quello che sarebbe stato il nostro programma, frutto di un lungo e condiviso lavoro preparatorio; ricordo che Chiara – che oggi è mia moglie – mi incoraggiò e abbracciò forte prima di entrare in sala e dare inizio al nostro percorso.

Rileggendo l’artico emergono quelli che sono poi stati i capisaldi della nostra azione amministrativa; si comprende che non eravamo una squadra impreparata e improvvisata; emerge che c’era un progetto strategico condiviso.

Partimmo per tempo: quella campagna elettorale fu davvero entuasiasmante, e lo è stato ancora di più l’impegno condiviso in questi dieci anni.

Oggi, rileggendo l’articolo, mi sono emozionato ancora: perché non è semplice essere fedeli agli impegni presi, ed accorgersi che in buona parte ci si è riusciti, con un grande e faticoso lavoro di gruppo, è davvero bello!

04 nov 16 - 19:18 - Lascia commento

Aperitivo referendario per parlare del sì

Faccio una proposta.

Tra un mese esatto si voterà per il referendum costituzionale: gli italiani saranno chiamati a dire sì o no al quesito relativo alle modifiche apportate alla Costituzione.

Tutti i sondaggi dicono che la partita è ancora aperta, per via della presenza di un cospicuo numero di cittadini elettori – giovani e meno giovani – che dicono di essere ancora indecisi se andare a votare e cosa votare.

Mi rivolgo in modo particolare a loro, a quanti non hanno ancora deciso come schierarsi: mi rendo disponibile per incontri mirati nei quali poter approfondire i contenuti del referendum e tentare di convincere chi è ancora incerto.

Girano tante considerazioni false o inesatte sul contenuto della riforma: un confronto sul merito può aiutare a comprendere meglio e poi decidere.

Mi metto a disposizione di chi ha voglia di approfondire e capire per poi scegliere.

Non sarò neutrale: cercherò di convincere a votare sì, convinto che davvero sia la scelta migliore per il bene del Paese e il suo futuro; ma a ragion veduta, senza slogan e senza demagogia, guardando al testo della riforma.

Qui sotto il calendario delle mie disponibilità: chi fosse interessato può scrivermi per prenotarsi per un caffè, un “aperitivo referendario” al bar, un semplice incontro casalingo. Sono a disposizione in questi giorni e orari:
- venerdì 11 novembre dalle 17.30 alle 20.30;
- sabato 12 novembre dalle 17.30 alle 19.30;
- giovedì 17 novembre dalle 17.30 alle 19.30;
- domenica 20 novembre dalle 15.00 alle 17.00;
- venerdì 25 novembre dalle 17.30 alle 19.30;
- sabato 26 novembre dalle 19.00 alle 21.00;
- domenica 27 novembre dalle 15.00 alle 18.00;
- mercoledì 30 novembre dalle 17.30 alle 19.30.

Confrontarsi aiuta!

28 ott 16 - 21:29 - Lascia commento

Villa Alari: firmato l'Accordo di Programma

Oggi, con il Presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni e la Soprintendente metropolitana alle belle arti Antonella Ranaldi, ho firmato l’Accordo di Programma su Villa Alari, grazie al quale potremo eseguire investimenti per 1,94 milioni di euro – 935 mila messi a disposizione da Regione Lombardia e circa un milione dal Comune di Cernusco sul Naviglio – utili per il primo importante intervento di recupero di questo gioiello settecentesco: si procederà al consolidamento statico, al rifacimento del tetto, alla riqualificazione delle facciate, alla sistemazione del parco, al recupero e restauro della cappella gentilizia.

Felice di questo importante e positivo risultato per la nostra città, per la cultura e il patrimonio artistico!

(Qui e qui un po’ di cronaca della mattinata).