30 nov 16 - 11:06 - Lascia commento

Le mie ragioni per il Sì al Referendum

Da oltre trent’anni in Italia si sta cercando di portare dei cambiamenti migliorativi alla Costituzione, senza che però mai si sia giunti in fondo. Per la prima volta il Parlamento è stato in grado di votare – pur se con diverse mediazioni – una importante riforma “manutentiva” della seconda parte della Costituzione, quella che regola il funzionamento delle istituzioni dello Stato. La riforma non tocca nulla della prima parte della Costituzione, quella che definisce i principi fondamentali su cui si regge la nostra Repubblica e i diritti e i doveri dei cittadini (è questa prima parte che ha fatto definire la nostra Carta fondamentale “la Costituzione più bella del mondo”). Il testo della riforma, confrontato con la Costituzione vigente, può essere consultato qui.

I temi toccati dalla proposta di riforma costituzionale, che sarà sottoposta al voto referendario confermativo domenica 4 dicembre (si vota dalle ore 7 alle ore 23), sono soltanto 6, ma gli articoli modificati sono 46 per via dei rimandi ad articoli fra loro collegati.

Se i cittadini approveranno la riforma ci saranno alcuni indubbi vantaggi.

L’eliminazione del “bicameralismo paritario” contribuirà a migliorare la tempestività con la quale il Parlamento potrà dare risposte, rendendo l’attività legislativa più rapita ed efficace. Infatti il Senato si differenzierà dalla Camera dei Deputati e non dovrà più dare o togliere la fiducia al Governo, ma occuparsi quasi esclusivamente di leggi che hanno a che fare con Regioni, Città metropolitane, Comuni, diventando una camera che si occuperà prevalentemente delle istanze provenienti dalle autonomie locali. Il Senato sarà composto da 74 Consiglieri regionali e 21 Sindaci (oltre a 5 membri di nomina presidenziale), che avendo diretta esperienza dei problemi dei territori, sapranno meglio trovare soluzioni adatte. I Parlamentari diminuiranno, perché oggi i Senatori sono 315 e con la riforma saranno 100.

Avremo leggi in tempi più rapidi, con risposte concrete in tempi più coerenti alle esigenze della società. Risposte più tempestive migliorerebbero anche la credibilità del Parlamento. L’introduzione del voto a data certa, su disegni di legge ritenuti fondamentali per il raggiungimento del programma di Governo, vedrà il Parlamento discutere e votare la legge entro 70 giorni. Ciò risolverà anche il problema dell’abuso della decretazione d’urgenza, che tornerà ad essere utilizzata secondo quanto correttamente previsto dalla Costituzione del 1948.

La riduzione del numero dei Parlamentari, l’eliminazione del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (un organismo di consulenza legislativa composto da 65 membri, che non ha mai dato reale valore aggiunto alla formazione delle leggi e che non c’è ragione di mantenere), il tetto posto alle indennità dei Consiglieri regionali – che non potranno superare quelle dei Sindaci dei Comuni capoluogo di Regione –, l’abolizione dei contributi ai gruppi consiliari regionali, la definitiva eliminazione delle Province, faranno ridurre il costo della politica e produrranno risparmi alle casse dello Stato.

I governi potranno reggersi su maggioranze univoche: solo la Camera dei Deputati potrà dare e togliere la fiducia. Via i rischi attuali di maggioranze differenti fra le due Camere e le conseguenti necessità di continue ed estenuanti mediazioni. Avremo più stabilità.

Verrà migliorato il rapporto fra Stato e Regioni attraverso la riforma del Titolo V della Costituzione, facendo chiarezza sul “chi fa che cosa”, evitando inutili litigi sulle rispettive competenze e quindi facendo diminuire il contenzioso davanti alla Corte costituzionale. Turismo, politiche energetiche e grandi infrastrutture di trasporto diventano competenza nazionale, perché su quei temi serve agire unitariamente. Le regioni virtuose e con i conti in ordine potranno chiedere maggiori autonomie.

Verrà introdotto lo Statuto delle opposizioni: più garanzie per chi è chiamato a controllare l’operato di chi governa.

Aumenteranno gli strumenti di democrazia diretta: con una nuova opzione per abbassare il quorum di validità dei referendum abrogativi, vengono introdotti i referendum consultivi; con l’innalzamento del numero di firme necessarie per la presentazione di una proposta di legge di iniziativa popolare (da 50.000 a 150.000) viene anche posto l’obbligo al Parlamento di discutere e votale la proposta avanzata dai cittadini.

Si tratta di riforme in larga parte attese da anni, che, mantenendo la forma parlamentare dello Stato, semplificano i processi legislativi e rendono più incisiva l’azione di governo, consentendo nel contempo ai cittadini di poter meglio misurare i risultati.

Domenica 4 dicembre i cittadini si dovranno esprimere sul quesito che trovano sulla scheda, non su altro: il voto sul Governo, su Renzi, Grillo, Salvini o Berlusconi, ci sarà alle elezioni politiche. Domenica si vota nel merito della riforma costituzionale.

Si tratta di una riforma perfetta? Assolutamente no, come è normale che sia, perché le mediazioni che si sono dovute compiere hanno portato ad indebolire alcune scelte iniziali. Ma ciò fa parte della dialettica democratica. Del resto neppure la Costituzione del 1948 è perfetta, per stessa ammissione di alcuni dei più autorevoli padri costituenti, che avevano fin dall’inizio previsto che la Costituzione potesse e dovesse essere migliorata nelle parti più deboli o esuberanti, che erano state oggetto di troppi compromessi. Le riforme proposte non sono state improvvisate: sono il frutto di oltre trent’anni di discussioni e di due anni di dibattito parlamentare, con 6 votazioni avvenute nelle due Camere (per redigere l’intera Costituzione ci misero un anno e mezzo). La riforma perfetta non esiste, come non esistono leggi che possano risolvere magicamente ogni problema: ci sono riforme e leggi che ci possono far compiere passi avanti nella direzione giusta; vale davvero la pena farlo qual passo in avanti e non restare fermi dove siamo.

Si poteva fare meglio? Certo, come sempre si potrebbe fare meglio; ma i risultati sono frutto delle condizioni date, della disponibilità dei soggetti politici a trattare e mediare, a farsi carico insieme di una prospettiva rinnovata per il Paese oppure di preoccuparsi del proprio tornaconto politico di breve periodo. Alcune forze politiche che hanno contribuito a definire e scrivere il testo della riforma e che l’hanno votata in Parlamento per ben 2 volte sui 6 passaggi complessivi, hanno lungo il cammino deciso di cambiare idea, senza che il testo della riforma inizialmente votata abbia mutato senso e contenuto. C’è chi guarda lungo, all’interesse del Paese, e chi preferisce guardare alla prossima scadenza elettorale…

Cosa accadrebbe se la riforma non venisse approvata? Non vedo pericoli e drammi – ci mancherebbe –, come ovviamente non ci sono in alcun modo rischi di autoritarismo se la riforma venisse approvata: la propaganda ha raccontato cose non vere o inesatte. Certo è, invece, che persa questa occasione per riformare la Costituzione, non se ne presenterà a breve un’altra. Se la riforma non venisse approvata si tornerebbe al voto senza aver fatto alcuna riforma. Se vincesse il no, con il prossimo voto politico avremo ancora Camera e Senato a tenere il Governo sul filo della maggioranza (ammesso che chiunque vinca le prossime elezioni abbia la maggioranza in entrambe le Camere, cosa poco probabile stante le norme e le condizioni politiche attuali) e quindi ancora elevati rischi di instabilità, con tutte le conseguenze del caso. Se la riforma costituzionale non venisse approvata, continueremmo ad avere l’Italia di oggi, della quale spesso ci si lamenta perché non sa cambiare.

Bisogna invece avere la consapevolezza che le cose si possono cambiare, adesso, con il voto di domenica: non in un futuro indeterminato. Se vince il no resta tutto come ora; se vince il sì l’Italia si mette davvero in marcia sulla strada del cambiamento. La possibilità e la scelta di cambiare è nelle mani di chi domenica si recherà al voto. Non serve all’Italia una scelta politica, serve una scelta di buon senso.

Io voto sì!

 

25 nov 16 - 18:57 - Lascia commento

Celebrata a Cernusco la prima Unione Civile

“Io, Eugenio Comincini, Sindaco ed Ufficiale dello Stato Civile di Cernusco sul Naviglio, dichiaro in nome della legge che i signor Paolo A. e il signor Michele L. qui presenti sono uniti civilmente”.

Ho appena celebrato, non senza emozione, la prima unione civile della nostra città. Un giorno importante non solo per Paolo e Michele ma anche per Cernusco, poiché segna il concretizzarsi dell’ampliamento dei diritti civili nel nostro Paese e nella nostra comunità, che cresce anche grazie a queste opzioni, nella consapevolezza delle proprie differenze e nel convincimento di tutelare la dignità di ciascuno.

Una bella giornata!

Auguri Paolo e Michele!

Queste le parole che ho voluto rivolgere a Paolo e a Michele in questo felice giorno:

Grazie Paolo e Michele per averci consentito di condividere con voi quest’oggi un momento speciale di felicità e gioia.

Avete certamente atteso molti anni perché questo giorno arrivasse ed oggi finalmente ci siete: è un momento tutto vostro, ma è certamente un momento particolare anche per le persone che credono nell’estensione dei diritti civili.

Oggi, attraverso questi sentimenti condivisi, non si celebra solo una semplice formalità burocratica per sancire davanti alla legge e allo Stato ciò che la vostra coppia è da anni, ma viviamo un momento di crescita per tutta la nostra comunità (e in qualche misura un momento storico, essendo la prima unione civile che si celebra a Cernusco sul Naviglio).

Il ruolo che ricopro, in questi anni mi ha permesso di vedere problemi e situazioni sotto un’ottica differente: quando si veste la fascia tricolore non si è più solo sé stessi, ma si rappresenta l’intera comunità, con tutti i suoi bisogni, le sue domande, le sue attese. Questo ruolo mi ha aiutato a vedere e comprendere meglio la richiesta delle persone dello stesso sesso che chiedevano di vedere riconosciuti anche in Italia diritti civili che sono da tempo normalità in altri Paesi del mondo, nel rispetto delle differenze e delle peculiarità. E da qualche mese questa richiesta è diventata realtà anche in Italia.

Il ruolo che ho ricoperto in questi anni mi ha consentito di comprendere ancora più a fondo quanto importante sia l’alterità: accogliere le diversità rende più ricchi tutti, aiuta ad aprire le menti, consente di vedere prospettive nuove.

La vostra scelta di unirvi civilmente, quindi, è oggi anche per me l’occasione per sostenere che l’amore è più forte della legge, e sa modificare anche la legge.

L’augurio che faccio a voi, cari Paolo e Michele, e a tutti noi, è che la vostra unione possa contribuire a far crescere la nostra comunità, perché ora non siete più solo Paolo e Michele, siete una realtà nuova, una unione che può dare – con il proprio amore, con l’impegno personale e reciproco e l’assunzione di responsabilità –, un contributo positivo alla società.

Auguri!

18 nov 16 - 23:47 - Lascia commento

10 anni fa iniziava la nostra avventura...

Esattamente dieci anni fa, come oggi, nella mattinata del 18 novembre al Centro Cardinal Colombo di piazza Matteotti, veniva presentata dalla coalizione di centrosinistra la mia candidatura a sindaco alle elezioni comunali che si sarebbero tenute nella primavera del 2007.

Questo articolo – ancora in bianco e nero! – tratto dalla Gazzetta della Martesana della settimana seguente racconta in poche ma dense parole la cronaca di quella mattina. Di quel giorno significativo, nel quale è iniziata la nostra avventura amministrativa, ricordo che ero molto emozionato ed agitato e mi chiedevo se sarei stato davvero in grado non tanto di vincere le elezioni, quanto di riuscire davvero a sostenere le attese delle tante persone presenti e di quelle che ci avrebbero sostenuto nei mesi seguenti; ricordo di aver preparato gli appunti del mio intervento (che conservo ancora), riprovato più volte, nel quale avevo sintetizzato quello che sarebbe stato il nostro programma, frutto di un lungo e condiviso lavoro preparatorio; ricordo che Chiara – che oggi è mia moglie – mi incoraggiò e abbracciò forte prima di entrare in sala e dare inizio al nostro percorso.

Rileggendo l’artico emergono quelli che sono poi stati i capisaldi della nostra azione amministrativa; si comprende che non eravamo una squadra impreparata e improvvisata; emerge che c’era un progetto strategico condiviso.

Partimmo per tempo: quella campagna elettorale fu davvero entuasiasmante, e lo è stato ancora di più l’impegno condiviso in questi dieci anni.

Oggi, rileggendo l’articolo, mi sono emozionato ancora: perché non è semplice essere fedeli agli impegni presi, ed accorgersi che in buona parte ci si è riusciti, con un grande e faticoso lavoro di gruppo, è davvero bello!

04 nov 16 - 19:18 - Lascia commento

Aperitivo referendario per parlare del sì

Faccio una proposta.

Tra un mese esatto si voterà per il referendum costituzionale: gli italiani saranno chiamati a dire sì o no al quesito relativo alle modifiche apportate alla Costituzione.

Tutti i sondaggi dicono che la partita è ancora aperta, per via della presenza di un cospicuo numero di cittadini elettori – giovani e meno giovani – che dicono di essere ancora indecisi se andare a votare e cosa votare.

Mi rivolgo in modo particolare a loro, a quanti non hanno ancora deciso come schierarsi: mi rendo disponibile per incontri mirati nei quali poter approfondire i contenuti del referendum e tentare di convincere chi è ancora incerto.

Girano tante considerazioni false o inesatte sul contenuto della riforma: un confronto sul merito può aiutare a comprendere meglio e poi decidere.

Mi metto a disposizione di chi ha voglia di approfondire e capire per poi scegliere.

Non sarò neutrale: cercherò di convincere a votare sì, convinto che davvero sia la scelta migliore per il bene del Paese e il suo futuro; ma a ragion veduta, senza slogan e senza demagogia, guardando al testo della riforma.

Qui sotto il calendario delle mie disponibilità: chi fosse interessato può scrivermi per prenotarsi per un caffè, un “aperitivo referendario” al bar, un semplice incontro casalingo. Sono a disposizione in questi giorni e orari:
- venerdì 11 novembre dalle 17.30 alle 20.30;
- sabato 12 novembre dalle 17.30 alle 19.30;
- giovedì 17 novembre dalle 17.30 alle 19.30;
- domenica 20 novembre dalle 15.00 alle 17.00;
- venerdì 25 novembre dalle 17.30 alle 19.30;
- sabato 26 novembre dalle 19.00 alle 21.00;
- domenica 27 novembre dalle 15.00 alle 18.00;
- mercoledì 30 novembre dalle 17.30 alle 19.30.

Confrontarsi aiuta!

28 ott 16 - 21:29 - Lascia commento

Villa Alari: firmato l'Accordo di Programma

Oggi, con il Presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni e la Soprintendente metropolitana alle belle arti Antonella Ranaldi, ho firmato l’Accordo di Programma su Villa Alari, grazie al quale potremo eseguire investimenti per 1,94 milioni di euro – 935 mila messi a disposizione da Regione Lombardia e circa un milione dal Comune di Cernusco sul Naviglio – utili per il primo importante intervento di recupero di questo gioiello settecentesco: si procederà al consolidamento statico, al rifacimento del tetto, alla riqualificazione delle facciate, alla sistemazione del parco, al recupero e restauro della cappella gentilizia.

Felice di questo importante e positivo risultato per la nostra città, per la cultura e il patrimonio artistico!

(Qui e qui un po’ di cronaca della mattinata).

06 ott 16 - 23:59 - Lascia commento

Città metropolitana: ho vissuto un'importante esperienza

Questa mattina si è tenuto l’ultimo Consiglio metropolitano di questo mandato: domenica 9 ottobre Sindaci e Consiglieri comunali dei Comuni della Città metropolitana di Milano saranno chiamati ad eleggere i nuovi Consiglieri metropolitani, che affiancheranno il Sindaco Beppe Sala per i prossimi cinque anni.

Di qui a domenica avrò ancora un impegno istituzionale di rappresentanza, ma questa mattina ho lasciato l’ufficio di vice Sindaco metropolitano salutando e ringraziando i dipendenti e tutte le persone che con me hanno vissuto questi due anni intensi, faticosi, ma anche ricchi dal punto di vista dell’esperienza amministrativa, istituzionale e politica. Un grazie particolare lo voglio rivolgere agli altri Consiglieri metropolitani che con me si sono fatti carico di questa esperienza: in particolare ai Consiglieri delegati, che hanno gestito responsabilità dirette ed hanno saputo raggiungere significativi risultati; ma anche ai Consiglieri di minoranza, soprattutto a quelli che sono stati critici, incalzanti, a quelli che pur non condividendo il progetto non sono mai mancati a garantire presenza e a giocare fino in fondo il proprio ruolo; un grazie anche ai capigruppo che hanno condiviso l’organizzazione dei lavori in aula.

Ho creduto e credo che questa nuova istituzione possa giocare un ruolo fondamentale non solo nello sviluppo del nostro territorio, ma anche nella percorso di razionalizzazione del sistema istituzionale del nostro Paese che da troppo tempo necessita di interventi di semplificazione al fine di garantire processi amministrativi e burocratici più snelli, decisioni più razionali e sensati rispetto ai bisogni di un territorio così articolato, interconnesso ed importante. Servono correzioni di rotta sulle norme e soprattutto sul lato finanziario – è vero -, ma sono convinto che il cammino avviato non potrà interrompersi, perché anche i diversi stakeholder di questo territorio credono che quella di Città metropolitana sia una scommessa da vincere, insieme.

Sono certo che l’impegno del Sindaco Sala e del nuovo Consiglio metropolitano che sarà eletto domenica permetteranno a questa istituzione di raggiungere gli ambiziosi traguardi che si è data, anche proseguendo il confronto con le istituzioni nazionali al fine di correggere quanto l’esperienza maturata in questi due anni ha messo in luce come criticità.

Per me si è trattato di un’esperienza amministrativa estremamente faticosa, ma altrettanto intensa ed avvincente che sono lieto di aver potuto vivere insieme a tante persone in gamba!

11 ago 16 - 18:29 - Lascia commento

Lavori in corso 2016

L’estate è tempo propizio per eseguire lavori ed opere importanti e pianificare quelli futuri, anche se – come è del tutto evidente – non può essere solo l’estate il periodo nel quale eseguire interventi e nel quale terminarli: alcune opere proseguiranno l’iter in autunno-inverno, mentre altre partiranno fra la fine dell’estate e l’autunno.

Nonostante le criticità che molte amministrazioni stanno affrontando sul versante dell’applicazione del nuovo Codice degli Appalti e nonostante le limitazioni alle assunzioni di personale (già: perché per fare le opere, oltre che avere i soldi, bisogna avere i tecnici che le seguono e al Comune di Cernusco sul Naviglio siamo da anni sotto organico…), anche grazie alla scelta del Governo Renzi di eliminare dal 2016 il famigerato patto di stabilità – che nell’ultimo decennio ha pesantemente limitato le potenzialità di azione sugli investimenti delle amministrazioni comunali –, in questa estate 2016 e più in generale in questa annata sono molti gli interventi che si stanno eseguendo e i cantieri che stiamo seguendo e che stanno per aprire.

Di seguito un riassunto di quanto abbiamo in cantiere.

Anche quest’anno sono stati programmati e si stanno eseguendo importanti interventi manutentive nelle scuole: opere sugli impianti anti-incendio per l’ottenimento dei CPI nel complesso Mosè Bianchi-Buonarroti, alla primaria Manzoni, all’infanzia di via Dante, nel complesso di via don Milani (interventi per complessivi 280.000 euro circa; per piazza Unità d’Italia siamo in attesa dell’assenso dei VVFF e quindi verosimilmente i lavori verranno eseguiti nella prossima estate); si sono eseguite le opere per rendere disponibili, ove necessario, le aule per settembre, comprese tre nuove aule in piazza Unità d’Italia per ospitare le classi di primaria che dal settembre 2017 andranno nel nuovo polo scolastico (opere per circa 35.000 euro); sono stati cambiati i serramenti nella palestra di via don Milani (84.000 euro) e si è completata la sostituzione dei serramenti dei lati interni della Manzoni (132.000 euro); sono in corso lavori per l’abbattimento delle barriere architettoniche in don Milani (80.000 euro) e la realizzazione, sempre in don Milani, di una nuova isola ecologica per i rifiuti (42.000 euro); sono state sistemate con coibentazione le pareti del patio interno del nido don Milani (6.000 euro) e verrà realizzata la pensilina per l’uscita delle classi prime dalla Mosè Bianchi (2.000 euro). Si tratta di opere – quelle sopra descritte – per complessivi 661.000 euro, che si aggiungo agli importanti investimenti realizzati in questi anni sulle strutture scolastiche della nostra città, che hanno visto manutenzioni straordinarie, ammodernamenti e riqualificazioni importanti. Poi, ovviamente, stanno proseguendo i lavori di realizzazione del nuovo polo scolastico a nord est della città, che avanzano regolarmente e che – salvo imprevisti – permetteranno a gennaio 2017 di accogliere i genitori dei bambini che fruiranno delle nuove strutture per l’anno scolastico 2017-2018. Il passaggio di un po’ di classi dalla Manzoni al nuovo polo scolastico consentirà, fra l’estate 2017 e l’estate 2018, di avviare gli importanti lavori di riqualificazione energetica e strutturale sulla storica scuola che ha già compiuto 80 anni.

Termineranno ad inizio settembre le opere di riqualificazione esterna ed interna della biblioteca (90.000 euro circa): ritinteggiature e nuovi spazi interni per una migliore fruibilità del servizio.

È in corso la riqualificazione di via Foscolo (380.000 euro circa, dall’incrocio con via Dante fino a via Porta): anche in questo intervento, come in tutte le riqualificazioni viarie che si sono realizzate in questi anni, si è data la priorità alla realizzazione di spazi che garantiscano la mobilità dei pedoni e delle biciclette, anche se ciò ha voluto dire sacrificare alcune piante ad alto fusto: ove la progettazione ha consentito di mantenere le piante esistenti lo si è fatto (anche se diversi residenti hanno chiesto di abbattere anche quelle, per problemi derivanti da radici e foglie…), mentre verranno messe a dimora in spazi ben definiti (quindi non più sui marciapiedi) nuove piante al posto di quelle tagliate.

Ha subito invece un forte rallentamento l’avvio del progetto di riqualificazione di viale Assunta, che doveva partire in giugno e che invece sarà avviato a fine agosto: problemi sulla gara d’appalto, che hanno reso necessarie puntuali verifiche sui prezzi offerti dalla prima classificata, hanno allungato i tempi dell’aggiudicazione dei lavori. Siamo quindi stati costretti a rivedere il piano degli interventi, che ora saranno avviati dalla zona nord del viale, quella compresa fra il Naviglio e la metropolitana. Si tratta di intervento importante (valore 1.800.000 euro circa), che vedrà i lavori svilupparsi per 9 mesi e che vedrà nettamente migliorato uno degli assi viari storici della città, dal quale giungono in centro anche moltissime persone che utilizzano la metropolitana e che viene percorso giornalmente da migliaia di pedoni e ciclisti che utilizzano il servizio di ATM.

Entro l’autunno partiranno i lavori di riqualificazione di via Goldoni (850.000 euro di lavori, con una nuova ciclabile che collegherà il percorso ciclabile delle vie Verdi e Fiume con quello della via Boccaccio) per completare l’importante intervento legato al nuovo polo scolastico e la realizzazione delle nuova via Lazzati, con annesso parcheggio, che sarà l’acceso a nord della nuova scuola (altri 350.000 euro di opere).

Capitolo asfalti su strade e marciapiedi: anche quest’anno si stanno eseguendo interventi di cui c’è necessità, in funzione delle risorse disponibili e della programmazione eseguita. Si sono eseguiti rappezzi nelle vie Fontanile, Besozzi, Roggia Renatella, Roggia Renata, Padana (fronte cannocchiale villa Alari), in via Cavour (con la riqualificazione dei marciapiedi e la realizzazione di nuovi spazi per i pedoni e attraversamenti pedonali rialzati, per diminuire la velocità di percorrenza e garantire maggiore sicurezza ai pedoni in transito). Sono state eseguite rimantature delle vie Cavour (parziale), Adda (con marciapiede e impianto di illuminazione pubblica), Mincio (con marciapiede), Po’, Brescia (con predisposizione per il nuovo impianto di illuminazione pubblica che sarà posato nei prossimi mesi, il primo a led in città), Torino (parziale), piazza Ronco. Tra agosto e settembre toccherà alle vie Aquileia, Istria, Boves e Polo, mentre in autunno sarà la volta delle vie Briantea, Buozzi, Toti, Rosselli, Bergamo, Torino (ultriore lotto parziale), Amendola (con riqualificazione del marciapiede); interventi per complessivi 350.000 euro. Entro fine anno verranno approvati i progetti e bandite le gare per un primo lotto 2017 di ulteriori rimantature per altri 250.000 euro circa che saranno eseguite nella primavera del nuovo anno e che interesseranno altre vie della città.

A proposito di impianti di illuminazione pubblica sopra citati, insieme all’intervento a led sulla via Brescia verrà eseguito entro settembre anche l’intervento di sostituzione dei pali luce di via Gorizia, dove saranno posati nuovi pali al sodio ad alta efficienza. Si tratta dei primi due interventi della programmazione che nell’arco di un triennio, con una spesa complessiva di 1.500.000 euro, vedrà sostituire tutti i vecchi impianti luce che erano di proprietà di Enel Sole e che sono stati riscattati dall’Amministrazione comunale, al fine di operare un intervento di efficientemente energetico teso a migliorare l’illuminazione delle vie e ridurre i costi della bolletta. Nella zona industriale i nuovi pali saranno a led mentre nel centro abitato i nuovi pali saranno al sodio.

Partiranno entro fine anno – e comunque dopo gli interventi che Italgas e Telecom Italia devono eseguire su quelle sedi nei prossimi mesi – i lavori di riqualificazione della ciclabile di via Cavour (dalla rotonda della provinciale 121 fino a Ronco) e della ciclabile di via Verdi (dalla rotonda della provinciale 121 fino a Carugate), interventi per complessivi 250.000 euro; stanno invece per partire i lavori per sistemare il tratto di ciclabile in via Buonarroti oggi oltrepassato da parcheggi (in prossimità dell’area mercato), con inversione degli spazi dedicati alla ciclabile (che sarà addossata alla cinta) e ai parcheggi (che saranno riposizionati in fregio alla carreggiata) e di quello di via Fontanile in prossimità della casa dell’acqua, troppo stretto e pericoloso e che verrà ampliato (circa 40.000 euro di lavori). Sarà completato il parapetto lungo la ciclabile della Lenzuoletta, in fregio al cannocchiale di villa Alari, fra Santa Maria e via De Gasperi.

Per fine settembre sarà posata in piazza Stefano Ghezzi la seconda Casa dell’Acqua: si tratta di una delle strutture che CAP Holding aveva posizionato in Expo e che il nostro Comune si è aggiudicato a seguito di apposito bando.

Entro settembre ATM avvierà i lavori per la realizzazione dei nuovi ascensori alla stazione MM2 di Villa Fiorita, interventi per 1.100.000 euro che dureranno 9 mesi.

In autunno partiranno i lavori di completa riqualificazione del parco giochi dei giardini della villa comunale, accanto alla biblioteca, così come la realizzazione di una nuova, ampia ed attrezzata area giochi nel Parco dei Germani, mentre si devono eseguire interventi manutentivi – frutto di reiterati atti di vandalismo – nei parchi gioco Trabattoni, don Sturzo, Mameli, Nievo, Germani. Si tratta di lavori per complessivi 450.000 euro.

Si sta chiudendo in questi giorni la gara per la progettazione su villa Alari Visconti di Saliceto e per l’autunno – salvo imprevisti legati alle autorizzazioni della Sovrintendenza – partiranno i lavori che interesseranno il consolidamento statico, il tetto, le facciate, la cappella e il parco fra la villa e il Naviglio (1.870.000 euro di opere, metà dei quali finanziati dalla Regione Lombardia con l’accordo di programma che sarà firmato presumibilmente a settembre).

Proseguono gli interventi per il completo ammodernamento del centro sportivo di via Buonarroti, che ormai è una eccellenza fra le strutture per lo sport nel milanese e lo diventerà ancora di più con gli interventi in corso e programmati. In particolare: si stanno completando le opere di riqualificazione della pista di atletica (160.000 euro) e nelle prossime settimane verranno realizzate la nuova recinzione del campetto a cinque, la sistemazione dei parapetti alle tribune del palazzetto dello sport, la nuova illuminazione interna (opere per complessivi 40.000 euro circa). Per l’autunno saranno bandite le gare per la completa riqualificazione degli spogliatoi dello Stadio Scirea (480.000 euro) mentre ci stiamo attrezzando, nell’ambito del bando per la gestione del centro sportivo, per il rifacimento in sintetico del campo di calcio di fronte al palazzetto dello sport, ex “comunale 1”, (circa 450.000 euro).

Per i nostri amici a quattro zampe stanno per partire i lavori di riqualificazione dell’area cani Continua a leggere Lavori in corso 2016

23 giu 16 - 15:46 - Lascia commento

Villa Alari: da Regione Lombardia via libera all'Accordo di Programma per il recupero

La Regione Lombardia, con propria delibera di Giunta n°X/5309 del 20 giugno 2016, ha deciso l’adesione all’accordo di programma – che dovrà essere definito entro il prossimo 31 luglio – che permetterà investimenti su facciate, tetto, consolidamento statico, cappela e parco di Villa Alari Visconti di Saliceto, del valore complessivo di 1 milione e 870 mila euro, metà dei quali (935 mila euro) messi a disposione a fondo perduto da Regione Lombardia.

Si tratta di un primo, ma fondamentale lotto funzionale di interventi volto al recupero e alla rifunzionalizzazione della villa, un patrimonio storico e artistico importantissimo non solo per la nostra città e che lo scorso anno era entrato nella “top ten” del Censimento dei Luoghi del Cuore del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano (prima in Lombardia e nona in Italia).

Sono soddisfatto del percorso intrapreso e ringrazio Regione Lombardia – in particolare l’Assessore Massimo Garavaglia – per aver voluto credere in questo progetto che l’Amministrazione comunale ha fortemente voluto. Fin dall’inizio del nostro mandato ci siamo adoperati per far tornare Villa Alari al suo antico splendore: le migliaia di visitatori che in occasione di ogni apertura straordinaria si sono messe in coda per ammirare le stanze, gli affreschi e conoscere la storia di questa antica dimora, dimostrano quanto questo bene sia già un luogo attrattivo per la nostra città. Era quindi doveroso da parte nostra impegnarci per far sì che tornasse a essere pienamente fruibile: l’accordo con Regione Lombardia è un primo e fondamentale passo in questa direzione e segna di fatto una nuova tappa nel lungo iter che ha visto coinvolti, insieme all’Amministrazione comunale e la Regione, anche la Soprintendenza delle Belle Arti e del Paesaggio, soggetti che ringrazio per il loro impegno insieme all’Assessore Giordano Marchetti all’Ufficio Tecnico.

Entro fine anno contiamo di elaborare il progetto definitivo e affidare i lavori per realizzare i cantieri entro il prossimo anno.

Insomma: una gran bella notizia!

 

21 giu 16 - 18:52 - Lascia commento

Città metropolitana, un'esperienza straordinaria!

Con la proclamazione di Beppe Sala quale nuovo Sindaco di Milano e di Città metropolitana vengono a cadere tutte le deleghe che il precedente Sindaco Giuliano Pisapia aveva attribuito.

È quindi terminato anche il mio incarico di vice Sindaco di Città metropolitana che Pisapia mi aveva attribuito il 29 ottobre 2014 e cesso di esercitare le deleghe che mi erano state assegnate. Per la legge rimarremo in carica come consiglieri metropolitani fino all’elezione del nuovo Consiglio metropolitano prevista entro l’estate.

Ringrazio Pisapia per la fiducia che mi ha accordato e per la possibilità che mi ha dato di lavorare per la nuova istituzione, a fianco di persone fantastiche. Ho avuto modo di fare esperienze amministrative e politiche importanti, interessanti e formative; ho vissuto l’impegno, la gioia e la fatica della rappresentanza; ho incontrato figure e personaggi che non avrei mai immagino di incontrare; ho sentito sulle spalle la responsabilità di un Ente che serve cittadini e imprese di 134 Comuni; ho lavorato in un palazzo tra i più belli delle istituzioni milanesi. Un’esperienza davvero straordinaria! Faticosa ma eccezionalmente straordinaria.

Nonostante le molte difficoltà che abbiamo  avuto di fronte, soprattutto di natura finanziaria, siamo riusciti a raggiungere molti obiettivi (statuto, piano strategico, ATO unico del servizio idrico ingrato, agenzia del trasporto pubblico, completamento dell’anello di fibra ottica intorno al territorio metropolitano, protocollo con il Ministero della Pubblica Amministrazione per la semplificazione amministrativa, progetto +Community per la semplificazione nel settore ambientale, attività e opere legate ad Expo…).

C’è ancora molto da fare e il nuovo Sindaco darà il suo indirizzo e metterà il suo impegno per far sì che la Città metropolitana sia sempre più il motore dello sviluppo economico e sociale del nostro territorio.

Ad majora!

 

20 giu 16 - 13:19 - Lascia commento

Beppe Sala Sindaco di Milano e di Città metropolitana!

Beppe Sala vince la sfida di Milano e consente al Pd e al centrosinistra di proseguire l’esperienza politoco-amministrativa avviata con Giuliano Pisapia; consente pure a Città metropolitana di proseguire il suo percorso di strutturazione, dato che Sala è stato l’unico candidato che ha parlato della nuova istituzione con convinzione e con l’idea che debba essere messa al centro del futuro impegno.

Un risultato importantissimo quello di Sala a Milano, ottenuto in un frangente politico non facile, dopo una campagna elettorale lunga, con uno sfidante di tutto rispetto come Stefano Parisi. Solo alcuni mesi fa gli scenari politici sembravano molto diversi, ma oggi non era per nulla scontato il risultato di questo impegnativo ballottaggio.

Il Pd milanese nelle ultime due settimane ha saputo mettere in pista tutte le sue energie e Beppe Sala ha saputo catalizzare il consenso di quanti lo avevano già sostenuto al primo turno ed anche di elettori che si erano orientati diversamente. Certo, in questi voti aggiuntivi c’è chi ha votato con convinzione la scelta migliore, ma anche il sostegno di chi, a fatica, ha votato Sala per evitare il ritorno di certi personaggi del centrodestra.

Resta il fatto che, con esiti elettorali profondamente negativi per il Pd in molte parti d’Italia, il risultato di Milano (con quello di Varese) hanno saputo arginare un bilancio elettorale che altrimenti sarebbe stato troppo pesante. Milano, con la sua vittoria, ha dato una mano al Governo.

Ora però deve essere avviata una seria riflessioni sulle ragioni di risultati generalmente negativi, che non possono essere ascritti alla sola “voglia di cambiamento”, ma neppure ad un presunto anti “renzismo”. La situazione è più complessa e va affrontata con serietà. Il Pd ha capacità e risorse per analizzare le sconfitte e trovare le energie per superare questa fase critica.

Intanto, però, almeno a Milano ci godiamo questa bella e sofferta vittoria, tanto più bella perché affatto non scontata. Ieri sera, quando è apparso chiaro che si aveva vinto, Beppe Sala è salito sulla scala a chiocciola della sala di EnergoLab, dove eravamo riuniti per attendere i risultati, ed ha pronunciato parole bellissime e vere, dicendo che pur avendo svolto nella sua vita molte esperienze e pur avendo assunto tanti incarichi di responsabilità, mai come in questa esperienza elettorale ha capito l’importanza delle altre persone, di chi ti sta intorno; ha ringraziato tutti per l’impegno e l’energia che sono stati messi nella campagna elettorale, riconoscendo che la sua vittoria è la vittoria dell’impegno di ciascuno e a ciascuno ha dedicato la sua vittoria!

Buon lavoro al nuovo Sindaco di Milano e di Città metropolitana Beppe Sala e ai Consiglieri comunali!

 

PS: sono molto felice anche per il risultato di Pioltello che ha eletto Ivonne Cosciotti nuova Sindaca, non solo perché la città torna ad essere guidata dal centrosinistra, ma perché questo risultato dice che a raccontar balle non si portano a casa risultati…