09 mar 17 - 17:19 - Lascia commento

Intervista a Metropolisnotizie in vista del voto comunale

Sul numero di marzo di Metropolisnotizie una mia intervista sull’attualità politica locale, su quanto realizzato in questi anni e sulle prossime elezioni amministrative.

Di seguito il testo dell’intervista.

Comincini scaccia i fantasmi: “Flop Unione dei Comuni, Pd nazionale diviso, rottura con la sinistra non influiranno”

“Altri gli elementi decisivi: il polo scolastico, il programma elettorale attuato, una squadra affiatata, i concorrenti impreparati”

Mancano pochi mesi al voto, ma per Eugenio Comincini non è certo un fine mandato tranquillo. Siamo andati a sentirlo per fareb il punto della situazione.

È una fine-mandato non certo facile: il flop dell’Unione dei Comuni, la situazione del Pd a livello nazionale, la rottura con Sinistra x Cernusco… Quale di questi scenari ritiene possa maggiormente influire negativamente sul voto cernuschese?

Come sempre le cose si possono valutare da diversi punti di vista. Mi spiace molto che il progetto dell’Unione dei Comuni non possa andare avanti, perché continuo a pensare che si tratti di un progetto innovativo e che come tale sarebbe stato nell’interesse di tutti i Comuni sostenere e promuovere, ma tra i diversi protagonisti di questa vicenda non si può certo imputare al sottoscritto di non averci creduto: le mutate condizioni politiche in alcuni Comuni, a seguito delle elezioni 2016, hanno portato allo stop; sono convinto che in futuro se ne riparlerà. La situazione del PD a livello nazionale certo è turbolenta, ma non vedo grandi movimenti a livello locale: tanto rumore per nulla. La rottura con Sinistra x Cernusco fa chiarezza nei percorsi. Precisato questo, però, credo che saranno altri gli elementi che influenzeranno le elezioni locali e non si tratta di scenari negativi, anzi: il completamento del nuovo e moderno polo scolastico – di cui parlano anche le cronache nazionali – , un programma elettorale ampiamente attuato, una squadra di persone – quella di PD e Vivere Cernusco – ancora affiatata e ricca di persone che possono dare ancora molto alla città, concorrenti elettorali impreparati e improvvisati; questi elementi peseranno anch’essi e di più sul voto.

Come mai, secondo lei, dopo aver votato sempre a favore sul Carosello, stavolta Sinistra x Cernusco si è irrigidita?

Bisognerebbe innanzitutto chiederlo a loro. Ma ritengo che abbiano sentito il richiamo della foresta, cioè l’elettorato di riferimento che non aveva digerito il voto responsabile di due anni e mezzo fa: e le elezioni sono alle porte. Questa vicenda ha messo bene in luce che si può fare politica secondo l’etica dei principi e tenere conto solo di quelli e si può fare politica secondo l’etica della responsabilità ponendosi il problema di ciò che accadrà in seguito ad una propria decisione: ma solo agendo con l’etica della responsabilità si possono mettere in atto vere azioni politiche.

Capitolo primarie: teme l’effetto Pisapia ovvero che i due candidati del Pd in competizione consegnino la vittoria all’outsider?

Il PD ha due validi candidati, pur molto diversi fra loro ed anche Vivere Cernusco candida una persona in gamba anche se priva di esperienza amministrativa. Come sindaco uscente sosterrò chiunque vinca le primarie. Come cittadino sosterrò Ermanno Zacchetti: dei tre candidati Ermanno può vantare esperienza amministrativa e politica; ha equilibrio e sa lavorare in squadra; è giovane ed ha una visione moderna e innovativa della città, dei suoi problemi e delle possibili soluzioni; è espressione di un partito e non di una civica e per una città come la nostra – lo abbiamo dimostrato in questi anni – anche le relazioni politiche a livelli superiori sono importanti per realizzare i progetti; non deve partire da zero e potrà rimettere velocemente in moto la macchina amministrativa dopo le elezioni. Chi verrà alle primarie terrà conto anche di questi elementi. Poi, vinca il migliore!

Il disagio di una ventina di famiglie che dall’anno prossimo si ritroveranno ad avere un figlio alla Manzoni, un figlio nel nuovo polo di via Goldoni: c’è chi si lamenta di esser stato di fronte al fatto compiuto e che non ci sia stato il necessario confronto…

Il tema non riguarda il Comune, che comunque si è messo a disposizione per limitare i disagi. Noi la nostra parte l’abbiamo fatta fino in fondo: dare alla città un nuovo e moderno polo scolastico, atteso da circa vent’anni. Comprendo il disappunto di qualche famiglia, ma mi sembra evidente che a fronte di un disagio contenuto e limitato per 20 famiglie, la città nel suo complesso abbia un vantaggio ben maggiore, con l’attivazione completa del nuovo polo scolastico e la possibilità di avviare i lavori di riqualificazione della Manzoni.

Quali sono le cose che lascia incompiute che le spiace di più lasciare incompiute?

Lasciamo un’importante eredità a chi subentrerà, in termini di programmazione di opere e attività da svolgere, in larga parte già finanziate e pronte per essere attuate. Io sono soddisfatto di quello che abbiamo potuto realizzare in questi anni, con le difficoltà che tutti conoscono, lasciando un segno positivo che passa dalla nuova Filanda, dal rinnovato centro sportivo, da nuovi servizi alle persona e alle famiglie, dalla riqualificazione dei principali assi viari, dall’attenzione all’ambiente, dalla realizzazione del nuovo e moderno polo scolastico, dall’avvio della recupero di villa Alari. Ecco, sì, forse mi sarebbe piaciuto poter completare direttamente questo importante intervento sulla dimora settecentesca.

 

 

 

07 mar 17 - 12:55 - Lascia commento

Primarie-Sindaco a Cernusco: il mio sostegno ad Ermanno Zacchetti

Domenica 26 marzo si svolgeranno le primarie del centrosinistra per scegliere il candidato Sindaco in vista delle elezioni amministrative che si terranno entro giugno a Cernusco sul Naviglio.

Sono ormai al termine del secondo mandato da Sindaco e dopo 10 anni di impegno a favore della città e di tanti positivi risultati raggiunti insieme alle persone che con me hanno amministrato Cernusco, coltivo il desiderio che chi mi succederà possa prendere in mano il testimone per completare parte del lavoro che abbiamo avviato, ma sappia anche innovare e fare meglio di quanto io non sia stato in grado di fare. Mi auguro quindi che Cernusco possa ancora avere un’amministrazione di centrosinistra, con un Sindaco valido alla guida.

Chi sarà il candidato sul quale convogliare speranze e impegno elettorale? È una domanda che in queste settimane molte persone mi hanno rivolto.

La coalizione di centrosinistra formata dal PD e da Vivere Cernusco ha deciso di ricorrere allo strumento delle primarie per selezionare il candidato con il quale affrontare la sfida elettorale ed amministrativa (qui le info utili): il PD mette a disposizione due validi candidati, Maurizio Rosci ed Ermanno Zacchetti, pur molto diversi fra loro, ed anche Vivere Cernusco candida una persona in gamba, Daniele Restelli, alla sua prima esperienza amministrativa.

Come Sindaco uscente sosterrò lealmente e convintamente chiunque vinca le primarie.

Come cittadino ho deciso che sosterrò Ermanno Zacchetti, e qui di seguito voglio motivare la mia scelta convinta: dei tre candidati Ermanno può vantare esperienza amministrativa e politica; ha equilibrio e sa lavorare in squadra, valorizzando le competenze di ciascuno; è giovane ed ha una visione moderna e innovativa della città, dei suoi problemi e delle possibili soluzioni; ha maturato una significa esperienza di impegno sociale in città, che gli permette di conoscerne e interpretarne dinamiche ed esigenze; è espressione di un partito e non di una civica e per una città come la nostra – lo abbiamo dimostrato in questi anni – anche le relazioni politiche a livelli superiori sono importanti per realizzare i progetti; non deve partire da zero e potrà rimettere velocemente in moto la macchina amministrativa dopo le elezioni; la solida esperienza professionale che lo vede manager di punta di un’importante multinazionale ne fanno una persona con solido background da mettere a disposizione della nuova esperienza.

Ermanno si è presentato prima al PD e poi alla città con l’idea di una Cernusco “ricca di spazi e tempi di socialità e relazioni, che non lascia indietro nessuno; con un’attenzione all’ambiente che è prima di tutto stile di vita che ci fa felici; con l’ambizione ad essere il riferimento della Martesana e con lo sguardo verso Milano”: in queste parole trovo la naturale continuità dell’operato dell’Amministrazione uscente; ma c’è anche da innovare e in qualche caso da sistemare scelte non ottimali ed Ermanno ha buone idee e soprattutto la giusta sensibilità per cogliere le questioni e lavorare in squadra per proporre soluzioni. Le sue prime idee sulla città le trovate qui.

Da che Ermanno ha sciolto gli indugi e si è messo a disposizione di questa bella sfida, ha saputo coagulare intorno a sé molte persone che stanno dando un contributo positivo all’elaborazione del progetto sulla città; si sono avvicinate a lui persone nuove, famiglie e singoli che hanno accettato l’invito di Ermanno ad impegnarsi per Cernusco e tutto ciò è davvero bello e positivo.

Ho spesso sostenuto che il prossimo Sindaco sarà certamente migliore di quello uscente: con Ermanno vado sul sicuro! ;-)

#iostoconzac

 

03 mar 17 - 22:13 - Lascia commento

26 marzo 2017: scegli con le primarie il candidato Sindaco del centrosinistra

Le primarie del centrosinistra di Cernusco sul Naviglio per la scelta del candidato Sindaco in vista delle prossime amministrative si terranno domenica 26 marzo, dalle 8 alle 20 in due seggi allestiti in piazza Matteotti e piazza Ghezzi. Qui tutte le info utili.

Partecipa e fai partecipare!

 

27 feb 17 - 20:09 - Lascia commento

Matteo Renzi nel cantiere del nuovo polo scolastico: le ragioni di una visita

Lunedì 27 febbraio il nuovo polo scolastico di Cernusco sul Naviglio è stato al centro dell’attenzione mediatica, a seguito della visita al cantiere, in fase di ultimazione, da parte della dottoressa Laura Galimberti, dirigente dell’Unità di Missione Edilizia Scolastica presso Palazzo Chigi, dell’Onorevole Simona Malpezzi, membro della Commissione Istruzione di Montecitorio, e dell’ex Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi, giunto intorno alle 13 (con 10 minuti di ritardo rispetto all’impegno preso) nell’area del cantiere.

Si è trattato di un bel riconoscimento per l’eccezionale lavoro che si sta compiendo su questo progetto, reso possibile dallo sblocco del patto di stabilità deciso dal Governo Renzi nel 2014 e che ha riguardato l’edilizia scolastica. Lo sblocco del patto di stabilità che con #scuolenuove era stato riconosciuto al Comune di Cernusco sul Naviglio era pari a 7,2 milioni di euro. Tra i diversi progetti di #scuolenuove ricompresi nel DPCM del luglio 2014 quello cernuschese risulta essere il più grande attualmente in corso di realizzazione sul territorio nazionale.

La nuova e moderna struttura si compone di una scuola primaria su due piani per 375 alunni oltre a mensa e palestra, una scuola dell’infanzia per 180 bambini e un nido di 45 posti, su un unico piano.

Il progetto del nuovo polo scolastico era stato selezionato dall’Amministrazione comunale con un concorso internazionale di idee, vinto dallo studio di architettura Consalez-Rossi: il progetto ha posto al centro pedagogia, comunità e sostenibilità ed è stato concepito come un grande campus, con giardini interni e un ampio parco esterno, fruibile anche dalla città. Recupero dell’acqua piovana, vasche pensili, orti didattici e un innovativo materiale da costruzione portoghese (un fibrocemento a base lignea) sono alcune delle peculiarità dell’opera. Il progetto dello studio Conzales-Rossi è stato concepito come un ritorno alla terra significativo, alle porte della metropoli lombarda.

Il Sole 24 Ore del 18 gennaio scorso ha inserito il polo scolastico di Cernusco fra i grandi progetti architettonici attesi per il 2017. Diverse riviste specializzate di architettura hanno dedicato spazio al progetto (l’ultima in ordine di tempo, pochi giorni fa, PPAN).

La posa della prima pietra è avvenuta il 26 settembre 2015 e nel settembre 2017 la scuola accoglierà i bambini per l’avvio delle attività didattiche.

L’investimento sull’opera vale circa 9,5 milioni di euro e si tratta della più grande opera pubblica in valore assoluto mai realizzata in città. Se si considerano anche le opere di riqualificazione viaria attigue alla scuola – via Goldoni – e realizzate proprio per migliorare l’accessibilità (anche ciclabile) al polo scolastico, l’investimento complessivo che il Comune sta realizzando supera i 10,5 milioni di euro.

Tutto l’intervento è pagato con risorse proprie del Comune, senza aver acceso nuovo debito.

L’importante intervento che si sta concludendo a Cernusco è uno dei molti che il Governo Renzi ha permesso di realizzare grazie alle decisioni assunte sulla finanzia locale e in particolare allo sblocco del patto di stabilità; sono state liberate risorse sull’edilizia scolastica come nessun altro Governo prima aveva fatto: dal 2014 sono stati avviati 7.890 cantieri, di cui 5.800 conclusi. Oltre 6 miliardi messi a disposizione degli enti locali (di cui 1,4 con mutui messi a disposizione dalla Banca Europea degli Investimenti), circa 80 scuole totalmente nuove, 100 milioni a disposizione entro il 30 aprile per le verifiche antisismiche.

Su questi numeri importanti, Matteo Renzi, parlando anche del nostro polo scolastico, nella sua Enews n° 461 di oggi conclude affermando che “Sono numeri, cifre, dati che forse suonano freddi. Ma dietro ci sono sindaci come Eugenio. Che ci hanno messo faccia, cuore e sudore. E che costituiscono la parte migliore della politica. Oggi vado a dire grazie a lui e a loro”.

Io sono contento di questa sua visita e lo ringrazio per l’attenzione con la quale ci ha seguiti e soprattutto per quanto il suo Governo ha saputo fare per i Comuni e quindi per i cittadini.

La nostra città attendeva da circa 20 anni la realizzazione di un nuovo Polo Scolastico per dare adeguate e migliori risposte ai bisogni delle famiglie e alle esigenze della scuola stessa. Nonostante la nostra ferma volontà nel realizzarlo, i passi compiuti per la progettazione, le risorse accantonate per finanziarlo, non avremmo mai potuto portare a termine questo progetto se il Governo Renzi nel 2014 non avesse deciso il primo importante sblocco del Patto di Stabilità proprio finalizzato all’edilizia scolastica. La collaborazione tra le Istituzioni e all’interno dei diversi Uffici della macchina comunale hanno consentito il positivo raggiungimento di questo importante obiettivo, utile per la città, risposta concreta alle attese delle famiglie.

Come ha detto Matteo Renzi all’Assemblea nazionale del PD tenutasi a Roma il 19 febbraio scorso, citando il nostro progetto e annunciando la sua visita: “Quando fai vedere che c’è una scuola che dopo vent’anni di discussioni finalmente si fa, questa è la vera botta al populismo, questa è la vera botta all’antipolitica!”.

Ci abbiamo provato. Ci siamo riusciti.

 

PS: Matteo Renzi, ancora Presidente del Consiglio dei Ministri, sarebbe dovuto venire a visitare il cantiere del nuovo polo scolastico il 13 settembre scorso, giorno in cui venne nel capoluogo lombardo per la firma del “patto per Milano”; impegni romani del Premier fecero cambiare l’agenda all’ultimo e la visita sfumò. Matteo Renzi però non si è dimenticato di quell’impegno e ha mantenuto vivo l’interesse per uno dei più importanti progetti di edilizia scolastica che si stanno realizzando nel nostro Paese grazie alle decisioni prese dal suo Governo. Oggi quella visita si è realizzata. Doveva essere una visita “riservata e in famiglia”, ma poi l’ha raccontato a tutti che sarebbe venuto a Cernusco… :-D

28 gen 17 - 23:49 - Lascia commento

Il nuovo polo scolastico di Cernusco all'Assemblea nazionale degli Amministratori locali PD

Sabato 28 e domenica 29 gennaio 2017 a Rimini si svolge l’Asssemblea nazionale degli Amministratori locali PD, che vuole raccontare i tanti esempi di buon governo locale che abbiamo in giro per l’Italia; il buon governo che gli Amministratori dem praticano (pratichiamo) ogni giorno nei territori può diventare un modello da esportare a livello nazionale. E il Partito Democratico vuole valorizzare questo straordinario patrimonio di esperienze e competenze per costruire una nuova proposta di governo del Paese.

Fra la trentina di Sindaci e Amministratori che hanno preso la parola quest’oggi, sabato 28 gennaio, alla prima giornata dell’Assemblea nazionale, ho avuto l’onore e il piacere di intervenire anche io. Ho parlato del nostro nuovo polo scolastico, del legame fra gli importantissimi investimenti nella nuova edilizia scolastica e città più vive, città migliori: perché fare una nuova scuola non è solo realizzare un nuovo edificio, ma gestire importanti e connessi ambiti che incidono sulla vita delle persone, come ambiente, urbanistica, servizi, mobilità e altro ancora.

Il nuovo polo scolastico: un intervento del quale sono orgoglioso! Come lo sarebbe qualsiasi Sindaco. :-)

Il video del mio intervento all’Assemblea nazionale degli Amministratori locali PD può essere visto sul sito de L’Unità.tv cliccando qui o cliccando sull’immagine sopra.

Nella foto qui accanto – che era proiettata sul grande schermo dietro di me, durante il mio intervento – la mini storia dell’ultimo anno e mezzo: dal rendering (il sogno nel cassetto), alla posa della prima pietra (26 settembre 2015), allo sviluppo dei cementi armati (inverno 2015-2016), all’opera quasi ultimata.

Chi fosse interessato a vedere altri interventi della due giorni dem riminese può cliccare qui.

26 gen 17 - 13:34 - Un commento

Comuni virtuosi: Cernusco in cima alla classifica

Cernusco sul Naviglio primo nella classifica 2016 di Regione e Anci Lombardia: è il Comune più virtuoso fra quelli con più di 10.000 abitanti per quanto riguarda la gestione della finanza locale.

Anche quest’anno è stata pubblicato lo studio sull’indice di virtuosità stilato da Anci Lombardia e Regione che insieme hanno costituito un gruppo di lavoro a partire dal 2011 con la collaborazione di Finlombarda, Eupolis e Lombardia Informatica per fotografare lo stato di salute delle finanze pubbliche comunali. In base all’incrocio di dati diversi relativi ai bilanci del triennio 2012-2014 dei 1.527 Comuni lombardi, il nostro Comune si è classificato al primo posto fra i Comuni con più di 10.000 abitanti compresi i capoluoghi di provincia, dunque anche i big tra i quali Milano (che si è classificata all’undicesimo posto) e al sesto posto sul totale dei 1.527 Comuni lombardi.

Nella classifica dello scorso anno Cernusco sul Naviglio si era piazzata al secondo posto.

Lo studio ha scandagliato diversi aspetti, andando a fotografare lo stato di salute dei bilanci, le disponibilità economiche e le prospettive future. Il tutto ha quindi confermato che il Comune di Cernusco sul Naviglio, nonostante i vincoli di finanza pubblica e dalla legislazione vigente, è riuscito in questi anni a mantenere alto il livello dei risultati nella gestione della finanza locale.

Il costante lavoro condotto in stretta collaborazione con tutti i settori della macchina comunale ha permesso di raggiungere questo significativo riconoscimento.

Quando fra poche settimane avrò terminato il mio mandato, che nessuno dica che non abbiamo lasciato i conti in ordine… ;-)

 

PS: qui sotto qualche link utile per reperire maggiori info sulle modalità di redazione della classifica e i suoi contenuti:

 

31 dic 16 - 12:28 - 5 commenti

Buon 2017!

Si chiude il 2016, un anno carico di criticità e di lutti, ma anche ricco di cose belle per la vita dei singoli e delle comunità. È però già ora di mettere la testa in ciò che verrà, in ciò che ci aspetta.

Ci attende un anno significativo sotto tanti punti di vista – politici (le elezioni in Germani, Francia e, forse, in Italia), internazionali (l’insediamento del nuovo Presidente USA Trump), diplomatici (i 60 anni dei Trattati di Roma che hanno fatto nascere l’odierna Unione Europea), astronomici (l’eclissi totale di sole), e molto altro –, ma Il 2017 sarà un anno importante per la città perché in primavera terminerà il mio secondo mandato da sindaco e i cittadini eleggeranno una nuova persona per svolgere questo servizio.

Per Cernusco sul Naviglio sarà anche l’anno nel quale entrerà in funzione il nuovo polo scolastico, nel quale vedremo innalzarsi il cantiere per il recupero di villa Alari e del suo parco storico, nel quale partiranno nuovi significativi e attesi servizi come quelli del Centro Diurno Integrato per Anziani, e nel quale cominceranno a trovare risposta alcuni bisogni sociali emergenti grazie al nuovo condominio solidale. E tanto altro ancora.

C’è da allargare gli orizzonti, c’è da mettersi in cammino, c’è da scoprire cose nuove: c’è come sempre tanto da fare! E c’è da avere fiducia.

Sarà un 2017 intenso: che l’anno nuovo possa portarci cose belle superando le difficoltà, pace vera dove c’è la guerra, verità dove c’è la menzogna.

Buon 2017 Cernusco sul Naviglio!

Auguri amici: che l’anno nuovo sia all’altezza dei vostri desideri!

 

23 dic 16 - 11:24 - Lascia commento

Sentire lo spirito del Natale... Auguri!

Gli auguri di Buon Natale vanno a ciascuno di noi, perché sappiamo guardare ai nostri “travestimenti”, alle nostre fragilità, alle nostre debolezze; ed ovviamente anche a quelle altrui, ma con un occhio diverso da quello del giudizio. Abbiamo davvero bisogno di essere autentici, di saper assaporare lo spirito vero di quanto viviamo, di andare a fondo alle questioni.

Auguri quindi a quanti hanno timore di svelare i loro sentimenti profondi, a chi teme il giudizio degli altri, a quanti attendono di poter ancora provare meraviglia, a chi non ha proprio voglia di festeggiare il Natale, a quanti chiedono risposte ai loro persistenti problemi sociali, a quanti sanno che verseranno lacrime guardando il posto vuoto davanti a sé sulla tavola di Natale; auguri a quanti sono sopravvissuti alle tragedie del mare, a chi ha vissuto la drammaticità del terremoto che ha privato di ogni bene, a chi è in carcere e si interroga sulla propria vita.

Faccio gli auguri ai colleghi Amministratori e a quanti sono impegnati nella Pubblica Amministrazione e in politica: quotidianamente serviamo i nostri cittadini fra mille difficoltà, senza infingimenti, a volte messi in ombra perché in alcune istituzione c’è qualcuno che macchia l’impegno civile e la professionalità del settore pubblico, troppo spesso bistrattata e ancora oggi non adeguatamente riconosciuta.

Auguri alla mia città, attiva, impegnata, a volte distratta, generosa, orgogliosa della propria identità.

Auguro a tutti di saper godere di questi giorni di festa riposando corpo e spirito; auguro di sapersi ancora stupire e gioire come sanno fare i bambini, che si travestono per gioco e sanno essere autentici, riuscendo a guardare con meraviglia al mistero della mangiatoia e a sentire il vero spirito del Natale.

Auguri!

 

(per vedere meglio le foto della città e leggere meglio il messaggio nel bigletto di auguri sopra riportitato, cliccare sull’immagine per ingrandirla)

 

15 dic 16 - 10:57 - 3 commenti

EcuoSacco: importanti risultati ambientali ed economici

EcuoSacco, a sei mesi dalla sua introduzione, sta dando risultati decisamente importanti e positivi, sia sotto l’aspetto ambientale che quello economico. Quando il 1° giugno scorso partimmo con questo progetto sperimentale offerto da CEM Ambiente SpA ai propri Comuni soci, scrissi che EcuoSacco aveva l’obiettivo di “incrementare la raccolta differenziata, diminuendo la componente di secco, cioè di rifiuti indifferenziati, e parallelamente far diminuire i costi di smaltimento dei rifiuti al fine di permettere un abbassamento della TaRi”.

I risultati che la città sta ottenendo sono superiori ad ogni più rosea aspettativa e ci proiettano ai vertici delle classifiche dei Comuni più performanti in termini di gestione della raccolta differenziata. La media dei dati dei cinque mesi con EcuoSacco (giugno-ottobre 2016), paragonata alla media dei cinque mesi di raccolta differenziata senza EcuoSacco (gennaio-maggio 2016) evidenzia quanto segue:

  • il secco è diminuito del 60,53%, passando da una media di 336,70 tonnellate ad una media di 132,88 tonnellate, con una diminuzione assoluta di 203,82 tonnellate;
  • il valore della raccolta differenziata sale all’84%, con un balzo di 20 punti percentuali rispetto al 65% al quale ci eravamo fermati, valore che – decimale più, decimale meno – risultava stabile negli ultimi cinque anni;
  • sulla base di questi risultati – confermati da quelli del mese di novembre – le previsioni sui costi del servizio per il prossimo anno permettono di ottenere una diminuzione media del 10% sulla TaRi 2017, la Tariffa Rifiuti pagata da famiglie ed imprese.

Cosa ha prodotto l’importante aumento del valore della raccolta differenziata? Molto di quanto prima veniva gettato nel secco – destinato all’incenerimento – ora viene più correttamente conferito nel multipak, che destinato ai consorzi di recupero consente di reimpiegare plastiche varie e metalli per il riciclaggio dei materiali: il multipak, nei cinque mesi di EcuoSacco, è cresciuto di ben il 70,42%, passando da 62,91 tonnellate a 107,22 tonnellate, con una crescita assoluta di 44,30 tonnellate.

Anche la carta ha visto incrementare il proprio valore di raccolta, con un aumento del 12,55%, passando da 154,88 tonnellate a 174,32 tonnellate, cioè +19,44 tonnellate.

L’umido passa da 253,53 a 262,10 tonnellate, con un incremento del 3,38%, pari a 8,58 tonnellate assolute.

Prima dell’introduzione di EcuoSacco il rifiuto che totalizzava la maggiore quantità di tonnellate era il secco, seguito dall’umido, dalla carta, dal vetro, dal verde e dal multipak; dopo l’introduzione di EcuoSacco questa ipotetica “classifica” di rifiuti per tonnellaggio vede al primo posto l’umido, seguito dalla carta e poi dal secco tallonato dal verde, quindi multipak e vetro. Anche da questi dati si evince una sostanziale modifica alle modalità di gestione dei rifiuti da parte dei cittadini.

È importante sottolineare che i riscontri sinora avuti dai consorzi per lo smaltimento evidenziano che la qualità di quanto conferito – per quanto notevolmente aumentata come nel caso del multipak – non è mutata e si mantiene nella fascia media, dove già eravamo collocati prima dell’introduzione di EcuoSacco. Si tratta di un dato rilevante perché significa che il maggior conferimento che stiamo facendo con il multipak lo stiamo realizzando in maniera positiva e che i conferimenti inadeguati sono limitati. La qualità di quanto conferito ai consorzi di smaltimento è importante perché determina il valore del contributo CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi) che viene riconosciuto al Comune e che concorre a far diminuire i costi di gestione dei rifiuti; il valore di questo contributo non dipende solo dalla quantità e dalla qualità di quanto viene conferito, ma di anno in anno dipende anche dalle condizioni di mercato di quel particolare rifiuto e dagli accordi nazionali fra CONAI e Comuni; ma è indubbio che aumentare la quota differenziata conferita ai consorzi di smaltimento, e non mandata all’incenerimento, contribuisce a far diminuire i costi di gestione dei rifiuti e quindi quanto in definitiva siamo chiamati a pagare attraverso la TaRi, ovvero la tariffa rifiuti.

L’analisi dei valori registrati da giugno a novembre in relazione alla diminuzione del secco e all’aumento delle frazioni differenziate, ha consentito di proiettare per l’anno 2017 una stima prudenziale di raccolta differenziata dell’80%. Le performance di EcuoSacco e l’impegno della stragrande maggioranza dei cittadini cernuschesi consentono di registrare nel piano finanziario per il 2017 una riduzione di circa 400.000 euro dei costi complessivi da dover coprire con la tariffa rifiuti, passando da un totale costi di circa 4.060.000 euro nel 2016 a circa 3.664.000 euro nel 2017. È quest’ultimo valore quello che va coperto con la TaRi pagata da famiglie ed imprese: un valore che – per il complesso sistema di calcolo che deve tenere conto di costi fissi e variabili, di numero dei componenti e di superfici tassate – nel 2017 diminuirà in media del 10% (le simulazioni che abbiamo effettuato su diverse casistiche di utenze domestiche hanno messo in evidenza diminuzioni della tariffa comprese fra un -9% ed un -12,4%). La riduzione dei costi è tutta ascrivibile al fatto che portiamo all’incenerimento (che si paga) meno rifiuti secchi e all’aumento del contributo CONAI legato alla maggiore differenziazione (e ci pagano di più); per intenderci: i minori costi, per altro limitati, della riduzione del ritiro del secco da 2 ad 1 volta la settimana li avevamo in larga parte già scontati nel piano finanziario 2016 e per altro bilanciati da maggiori costi per nuovi servizi aggiuntivi.

Oltre ai significativi benefici ambientali dati dalla diminuzione della frazione di rifiuto secco destinato all’incenerimento e all’incremento della frazione di rifiuto differenziato conferito ai consorzi per il recupero e il riciclaggio, EcuoSacco permette di vedere anche non trascurabili benefici economici, con una riduzione della tariffa da pagare nel 2017: un risultato tangibile che ripaga i cittadini dell’impegno messo in questa nuova modalità di gestione die rifiuti.

Vale la pena sottolineare la straordinarietà dei risultati che abbiamo registrato comparando la performance cernuschese con quanto di positivo ha ottenuto la città di Vimercate, che con i suoi 26.000 abitanti circa è stata la città più popolosa, fra i soci di CEM Ambiente SpA, ad avviare prima di noi la sperimentazione di EcuoSacco, partita in quella città il 1° gennaio 2016. La riduzione del secco registrata a Vimercate è stata del 34% e la raccolta differenziata (che raggiungeva, prima di EcuoSacco, un valore del 66%, praticamente come Cernusco) è cresciuta di 10 punti percentuali fino al 76%. Avendo il Comune di Vimercate approvato il proprio bilancio previsionale il 30 marzo 2016, ha potuto elaborare un piano finanziario TaRi per l’anno in corso che teneva già conto dei positivi risultati di diminuzione del secco e di aumento della differenziata, proiettando – sulla base dei risultati del primo bimestre – una riduzione dei costi di gestione dei rifiuti di circa 200.000 euro su base annua e consentendo di ridurre la TaRi mediamente del 7,4%. I dati della nostra città sono quindi stati migliori della già positiva performance della cittadina brianzola.

CEM si è data come obiettivo quello di portare entro il 2020 tutti i propri soci ad una percentuale di raccolta differenziata dell’80%: con i risultati che EcuoSacco sta dando, Cernusco – grazie all’impegno di famiglie ed aziende – ha già raggiunto (e superato) questo ambizioso obiettivo.

I dati sopra illustrati sulla raccolta differenziata al momento scontano l’impossibilità di conteggiare quanto viene conferito alla piattaforma ecologica di via Resegone, i cui valori di raccolta – sicuramente in aumento per l’accresciuto numero di conferimenti da parte di cittadini – saranno disponibili solo nella prossima primavera; ma si tratta di dati che sono destinati a migliorare ulteriormente la nostra percentuale di raccolta differenziata, poiché i conferimenti alla piattaforma ecologica sono quasi tutti di rifiuti differenziati (oli esausti, pile scariche, legno, materiale elettrico, ecc.), tranne che per i rifiuti ingombranti, da equiparare al secco.

I dati di questi mesi mettono in luce anche alcuni aspetti critici.

Il primo, che non può essere sottaciuto, è l’aumento degli abbandoni di rifiuti nei cestini. Il valore del RSU (rifiuti solidi urbani) – voce sotto la quale vengono censiti i numeri dei rifiuti raccolti con i cestini e i rifiuti abbandonati – è passata da una media di 25,87 tonnellate ad una media di 36,74 tonnellate, con un incremento assoluto di 6,97 tonnellate, pari ad un aumento del 33,17%. Certo, appare un dato rilevante – e lo è – ma ritengo utile fare due annotazioni: questa voce incide molto poco (meno del 3%) sul totale dei rifiuti ed inoltre, a fronte dell’evidente condizione di minor decoro che registriamo, con la Polizia Locale sono stati effettuati una serie di controlli per identificare i responsabili degli abbandoni di rifiuti sul territorio e nei cestini stradali, elevando una cinquantina di sanzioni. Quanto abbiamo tutti registrato con fastidio in questi mesi deve renderci consapevoli che abbandonare sacchetti di rifiuti nei cestini o sul territorio è un comportamento incivile, di chi non si prende cura della propria comunità e della propria città. La stragrande maggioranza degli abbandoni riguardano spazzatura indifferenziata, che rimarca la non volontà di fare fino in fondo la propria parte, a beneficio di tutti. Stiamo parlando di una minoranza, rispetto alla larghissima maggioranza di cernuschesi che hanno accolto positivamente la novità di EcuoSacco e stanno correttamente operando: continueremo a lavorare perché il fenomeno degli abbandoni di rifiuti (che certo era già presente prima dell’introduzione di EcuoSacco, ma che registriamo evidentemente in aumento) possa essere ricondotto ad una dimensione più fisiologica.

Il secondo aspetto critico è il persistete, in un numero limitato di luoghi della città, di mancanza di comprensione delle nuove modalità di gestione della raccolta differenziata, con conseguente errato conferimento dei rifiuti – non solo del secco –, che vengono esposti sulla strada e che per precisa disposizione comunale sino ad oggi sono stati ritirati il giorno seguente a quello di calendario. Questa scelta era stata fatta con l’obiettivo di far comprendere ai cittadini che non operavano correttamente la differenziata che il rifiuto non ritirato andava meglio smaltito: nella stragrande maggioranza dei casi, in questi mesi di sperimentazione di EcuoSacco i cittadini inizialmente distratti si sono adeguati alle nuove regole; ma permangono delle situazioni specifiche dove questa comprensione non è ancora matura… Per far fronte a queste situazioni dove la raccolta differenziata presenta ancora evidenti problematicità (il cui numero è peraltro circoscritto a poche unità, che si concentrano quasi esclusivamente in condomini di edilizia residenziale pubblica) sta per iniziare l’azione di mediatori culturali al fine di meglio illustrare alle persone che ancora gestiscono i propri rifiuti in modo errato le corrette modalità di gestione dei rifiuti.

Al netto di questi due aspetti critici, quelli descritti sopra sono risultati estremamente positivi, frutto della straordinaria capacità e dell’impegno dei cittadini e delle aziende cernuschesi nell’aver compreso la nuova modalità di raccolta dei rifiuti ed averla efficacemente attuata, non senza alcune iniziali fatiche, che erano però state messe nel conto (considerando le esperienze maturate in altri Comuni che prima di Cernusco avevano avviato la sperimentazione EcuoSacco).

Una delle maggiori critiche iniziali riguardava il numero di sacchi attribuiti ad ogni famiglia, con il timore che non bastando la dotazione inizialmente attribuita si fosse costretti ad acquistarne di nuovi: l’esperienza di ciascuno ha presto messo in luce che i sacchi non solo bastano, ma avanzano. Del resto ad oggi la quota di utenze che hanno chiesto l’acquisto di nuovi sacchi è esigua e la richiesta giunge prevalentemente da aziende, per casistiche particolari (ma del resto il meccanismo di EcuoSacco prevede proprio che chi più produce rifiuti, più paga). Ad oggi i sacchi aggiuntivi richiesti sono inferiori all’1% di quelli consegnati ad ogni utenza e l’incasso da sacchi aggiuntivi è stato di circa 20.000 euro.

Altra critica iniziale è stata quella della dimensione dei sacchi (da 40 litri) assegnati ad ogni famiglia: troppo grandi secondo molti. In verità, in fase di predispostone del progetto sperimentale, avevamo a lungo discusso con CEM dell’opportunità – a parità di volume complessivo attribuito ad ogni famiglia – di diminuire il volume dei singoli sacchetti, da 40 a 30 litri, ma alla fine si decise di mantenere il volume che anche in altri Comuni era già stato sperimentato. Ad oggi, però, fatti maggiori approfondimenti, anche CEM si è convinta che è preferibile consegnare, a parità d volume attribuito ad ogni utenza domestica, un maggior numero di sacchetti di volume inferiore, da 30 litri, così da consentire un migliore ricambio. La scorta assegnata ad ogni utenza a maggio scorso è valida per 18 mesi e la esauriremo, ma le forniture successive che saranno attribuite ad ogni famiglia, a parità di volume complessivo, vedranno assegnati rotoli da 30 litri e non più da 40 (più comodi da gestire anche nella pattumiera sotto il lavello). I Comuni soci di CEM Ambiente SpA che avvieranno di qui in avanti la sperimentazione di EcuoSacco partiranno già con questa innovazione.

L’Amministrazione comunale, in questo 2016, insieme all’avvio della sperimentazione di EcuoSacco ha attivato anche altre iniziative per migliorare le prestazioni ambientali: da marzo scorso è finalmente a regime la raccolta differenziata nelle aree mercato; da luglio scorso abbiamo avviato con i gestori dei centri sportivi e con gli oratori un percorso per realizzare una raccolta differenziata ancora più raffinata; CEM e Uffici comunali stanno affiancando alcune attività produttive nell’analisi della differenziazione dei rifiuti effettuata, per poterla migliorare; da luglio scorso con CEM è stata avviata per le aziende anche la raccolta delle “altre plastiche” (film di imballaggi, pluriball, ecc.) per venire incontro ad esigenze specifiche e per raffinare ulteriormente il secco; negli edifici comunali sono state sistemate diverse isole ecologiche al fine di agevolare la differenziazione dei rifiuti; CEM ha realizzato nelle scuole interventi di educazione ambientale e nelle prossime settimane il Comune consegnerà agli istituti nuovi cestini per la raccolta differenziata.

L’avvio del progetto EcuoSacco ha portato con sé polemiche e critiche, ma fin dall’inizio contavamo sul fatto che la buona volontà, il senso di appartenenza alla comunità e soprattutto l’idea condivisa di una tutela dell’ambiente attraverso buone pratiche quotidiane, sarebbero state ampiamente abbracciate dai cernuschesi. Così è stato e per questo ringraziamo tutti i cittadini. Gli aspetti critici legati a comportamenti scorretti di pochi cittadini sono oggetto di attenzione e saranno coretti con azioni già in campo. Ci sono certamente margini di miglioramento sui risultati e sul comportamento dei singoli. Siamo ad oggi la realtà più grande in termini di numero di abitanti tra i Comuni di CEM Ambiente nella quale questa evoluzione si sta compiendo e con risultati davvero straordinari: sentiamoci ancor più responsabilizzati in questo cammino e orgogliosi di quanto insieme stiamo realizzando.

Ogni cosa sembra impossibile prima che accada…

 

PS: ricordo infine che sul sito di CEM è presente una sezione denominata “Dove lo butto” nella quale è indicato dove gettare correttamente alcuni rifiuti. Molti cittadini abituati all’uso delle nuove tecnologie hanno scaricato l’app di CEM denominata “Differenziati” utile per avere maggiori info sul corretto smaltimento dei rifiuti e altre info sui servizi resi da CEM. Ricordo infine che è attivo il numero verde 800-34-22-66 per rispondere a dubbi e richieste di precisazione su come al meglio fare la raccolta differenziata.

07 dic 16 - 21:09 - Lascia commento

Intervista a Metropolisnotizie sull'urbanistica in città

Sul numero di dicembre di Metropolisnotizie una mia intervista su questioni urbanistiche: i nodi dello sviluppo futuro e le costruzioni che stanno sorgendo fra via Monza e via Vespucci.

Di seguito il testo dell’intervista.

“Le costruzioni tra via Monza e via Vespucci? Sono un’eredità del PRG del 2002 di Paolo Frigerio”

Comincini indica i prossimi nodi urbanistici e si difende dalle accuse di “cementificatore”

Le prossime sfide che riguardano lo sviluppo di Cernusco e le gru tra via Monza e via Vespucci: due temi caldi in vista dell’imminente campagna elettorale. Ne abbiamo parlato con il sindaco Eugenio Comincini.

Quali sono i grandi nodi urbanistici che nei prossimi anni potrebbero trovare un’ampia convergenza tra le forze politiche e civiche per il bene di Cernusco?

Direi senza dubbio l’elaborazione del nuovo Documento di Piano del PGT, il documento strategico del Piano di Governo del Territorio, che costituirà di fatto la fondamentale variante. Il nostro PGT non solo ha ridotto del 40% il consumo di suolo e le edificazioni che erano state previste dal Piano Regolatore Generale del 2002, ma ha anche messo nero su bianco un principio che sinora è stato rispettato, ma che diventerà ancora più fondamentale rispettare in futuro: la città non può e non deve espandersi ulteriormente rispetto ai margini edificati ed edificabili che già erano stati definiti nel 2002 e che noi abbiamo fortemente limitato. Non devono essere trasformate altre aree verdi. Sarà poi necessario confrontarsi e trovare punti di incontro sull’uso delle aree dismesse e il loro reimpiego, a partire dall’area Garzanti. In questi anni noi abbiamo puntato molto sul loro utilizzo senza trasformarne la destinazione urbanistica in residenziale. Siamo invece riusciti a dare nuova funzionalità a spazi che erano abbandonati: penso ad alcune aree della via Torino, all’area ex Rapisarda, più recentemente all’ex Supercash. Con il PGT avevamo consentito una sola trasformazione da industriale a residenziale, nella via Pasubio, perché lì – zona ormai a vocazione residenziale – non aveva senso mantenere delle attività industriali; a poco a poco le previsioni del nostro PGT si stanno attuando e anche quelle aree stanno per essere recuperate. Questi risultati sono importanti, perché significa che le previsioni fatte nel 2010 – nonostante si sia poi entrati in una crisi nera, dalla quale ancora non siamo ancora completamene usciti – hanno trovato compimento e non sono rimaste solo ipotesi. Consentire ad aree che ospitavano lavoro di tornare ad attrarre nuove attività lavorative è una scelta importante ed imprescindibile per una città che vuole continuare ad essere un polo produttivo, direzionale e commerciali, senza consumare altro suolo.

Dite che avete limitato il consumo di suolo e ricordo che tra i vostri proclami elettorali cìera la volontà di impedire che sorgessero costruzioni al confine tra Cernusco e i paesi limitrofi… Ma entrando in città, il biglietto da visita sono le gru che vediamo tra via Monza e via Vespucci

Il nuovo Piano di Governo del Territorio in vigore dal 2011 ha consentito di ridurre del 40% le possibilità edificatorie ed il consumo di suolo che erano già stati programmati nel Piano Regolatore Generale del 2002 elaborato dall’Amministrazione di Paolo Frigerio. Anche l’ambito fra le vie Monza e Vespucci era già stato trasformato da verde a residenziale nel 2002: quando abbiamo elaborato il nostro PGT la giurisprudenza allora in essere tutelava i diritti acquisiti e puniva le Amministrazioni che li cancellavano, quindi, per non far rischiare al Comune (e a noi stessi) risarcimenti da capogiro, fummo costretti a compiere scelte in riduzione, senza poter ripristinare le previsioni a verde, come pure ci sarebbe piaciuto fare. Sull’ambito fra le vie Monza e Vespucci il PRG di Paolo Frigerio aveva previsto 70.000 metri cubi di cemento oltre alla realizzazione dei sottotetti (che avrebbero portato a oltre 90.000 metri cubi le edificazioni complessive) ed inoltre era stata data la possibilità di edificare su tutta l’area verde. Con il nostro PGT abbiamo ridotto i volumi complessivi realizzabili a 54.000 metri cubi, impedendo la realizzazione di sottotetti e imponendo di mantenere libera e cedere al Comune la fascia verde che dal filare dei tigli di via Vespucci entra per 50 metri verso le nuove realizzazioni. Se appare molto quello che si sta costruendo, immaginate cosa sarebbe stato lo scempio se si fossero realizzate le possibilità edificatorie che erano state previste del PRG di Paolo Frigerio nel 2002! Con onestà dico che abbiamo fatto il possibile per limitare il danno.